Renovatione della Chiesa/Ammaestramenti/13

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Ammaestramenti, avvisi e ricordi
XIII. Dell'orazione

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1. L’orazione è una via per venire alla perfezione, perché nell’orazione Dio insegna all’anima, e per mezzo di quella l’anima si stacca dalle cose create e s’unisce a Dio.

2. Datevi all’orazione, perché il traffico con Dio in essa fa che la creatura non si curi d’altro che di Dio.

3. State più volentieri a far orazione innanzi al S.mo Sacramento che in qualsivoglia altro luogo, perché quivi è la real presenza di Dio, come proprio sta in cielo.

4. Siate sitibonda della santa orazione, habbiate stimolo di pigliar tempo di ritirarvi con Dio, perché ci vuol del buono che tanto sia orare che lavorare.

5. Andate a Dio con humiltà, sconfidata di voi stessa e con gran confidenza in Dio, conoscendovi vile e abbietta e l’istesso nichilo.

6. Nell’orazione fate d’esser humile, fervente, rassegnata e perseverante.

7. Pensate che Dio ode volentieri gl’humili e puri di cuore, e n’esaudisce secondo la nostra fede.

8. State con gran reverenzia, pensando che siate avanti alla divina Maestà, innanzi alla quale tremano le Virtù del cielo.

9. L’orazione vocale sola non ha forza d’unir l’anima con Dio e d’infonder lume particulare per l’acquisto delle virtù.

10. La meditazione della passione di Jesu nutrisce l’anima e l’inebria del divino amore; ma bisogna accostarsi a Jesu e meditarla con purità di cuore, vote di noi medesime e del nostro amor proprio, se noi ne vogliam cavare questo dolce nutrimento e divina ebrietà, sì come a voler che il vino nutrisca e inebri bisogna che sia puro e non mescolato con di molta acqua.

11. E necessaria più reverenza quando s’esercita l’affetto che quando s’esercita l’intelletto, perché l’intelletto solo rimira Dio e conosce Dio, ma l’affetto gli parla.

12. Non fermate il vostro desiderio né ponete il vostro fine ne gusti e dolcezze spirituali, e non vi curate molto di dolcezze e suavità straordinarie.

13. Stimate solo quei gusti e sentimenti che vi fanno inanimire alla fatica e a patir volentieri per amor del vostro Sposo, ch’ è quel desiderio d’onorare Dio e d’operar secondo la sua volontà; che questi son quei gusti e quei sentimenti ch’ io desiderei che voi gustassi.


14. Quando l’anima nasce a Dio riceve da lui il latte della consolazione; ma poi deve lasciare questo suave cibo e in cambio dar sangue, cioè esempio di verace virtù e d’un vero patire per amor di Dio.

15. Domandate con grand’ instanza spesso al Signore che vi faccia intendere e gustare la suavità del suo amoroso giogo, perché dal non gustar la sua suavità viene che si cammina con tanta tiepidità nella Religione.

16. Domandate ogni dì a Dio che tutte l’opere interne et esterne, in che voi non cercate la pura gloria sua, di tutte ne riceviate disgusto, humiliazione e confusione.

17. Domandate spesso al Signore che vi faccia capace quanto degna cosa sia il patir per amor suo.

18. Costringete Jesu con l’orazione che dia sempre a questo luogo Pastore che sia zelante dell’onor di Dio.

19. Raccomandate frequentemente la santa Madre Chiesa e il Sommo Pastore.

20. Un particular frutto dell’orazione deve essere di cavarne virtù e forze per soffrir qualsivoglia mortificazione.

21. Quando vi partite dall’orazione havete a essere pronta e preparata a ricevere ogni riprensione, a torto o a ragione. E tanto havete a esser ferma e stabile in Dio, che nessuna cosa vi possa perturbare la quiete dell’anima vostra.