Renovatione della Chiesa/Ammaestramenti/15

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Ammaestramenti, avvisi e ricordi
XV. Della s.ma Comunione

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1. Quando v’havete a comunicare, pensate che havete a fare la maggiore e più degna azione che si possa fare, che è ricevere in voi il Signore Dio.

2. Guardatevi di non andare alla Comunione per usanza e a caso, ma andatevi con attual devozione.

3. Se voi penetrassi che mentre durano in voi quelle sacre specie sacramentale havete drento di voi tutta la S.ma Trinità, non andresti alla Comunione a caso e anco la penseresti prima di lasciar la Comunione per non vi privar di tanto bene. Qual purità doverrebbe avere il nostro cuore avendo a ricevere il fonte della purità.

4. Guardatevi che per vostro poco desiderio e disposizione non siate causa che si serri quella finestrella del cielo.

5. Non si può trovar mezzo più efficace per perfezionar l’anima che l’accostarsi a questa divina mensa; e se di questo vi sapessi servir bene, in poco tempo diventeresti piena d’amor di Dio, perché una sola Comunione è atta a far un’anima santa.

6. Non vi private mai della Comunione di vostra volontà, perché non sapete se quella fussi quella volta che Dio ha disposto di darvi qualche grazia e dono particulare.

7. Si fa un gran torto all’amore col quale Jesu ci s’è lasciato mentre si lascia di comunicarsi quando si può.

8. Proccurate che una Comunione sia preparazione per l’altra Comunione, cioè state tanto sopra la custodia di voi stessa, per havere ricevuto in voi Dio, che sopravenga il tempo di riceverlo un’ altra volta.

9. Fate tutte l’azione della Religione bene e con pura e retta intenzione di piacere a Dio, che quelle vi saranno preparazione.

10. Offerite a Dio tutte l’azione e esercizi della Religione in preparazione, e offerite spesso il Sangue di Jesu.

11. La notte e la mattina, quando vi risvegliate, ricordatevi che quella mattina v’havete a comunicare.

12. Se voi havete qualcosa con alcuna sorella, avanti d’andarvi a comunicare proccurate di sentire in voi un’ interna dolcezza verso tutte le sorelle; e quando non la sentite, domandatela tanto a Jesu che ve la dia. Se poi sentite una volontà pronta di dar la vita e l’sangue per quella sorella, quando fussi volontà di Dio, andate pur liberamente a comunicarvi.

13. Ricordatevi che Dio è carità, e per amore si vuol comunicare all’anime per mezzo di questo cibo d’amore.

14. Proccurate d’andare alla Comunione con sentimento d’humiltà e della bassezza vostra, ricorrete al Sangue e alla passione di Jesu che, quant’ a me, se non fussi questo Sangue, non ardirei mai accostarmi a questa divina mensa.

15. Considerate che sendo voi degna d’essere sprofondata viva nell’inferno, Jesu vi fa tanta misericordia, per sua bontà, che vi dà se stesso nel S.mo Sacramento.

16. Figlia, è pur gran cosa che creature tanto vile e miserabili come siamo noi, habbin facultà di poter ricevere Dio in sé; qual purità doverebbe havere il nostro cuore, havendo a ricevere il fonte della purità.

17. Dio ci ha lasciato se stesso per amore, però ricerca che l’andiamo a ricevere con grand’ affetto d’amore e di gratitudine.

18. Cercate di penetrare, innanzi che vi comunichiate, per qualche po’ di tempo attual?mente, che Dio è quello che si riceve, perché il non far frutto di questo divin cibo nasce dalla poca considerazione di non penetrar la gran cosa che si fa, che è ricevere Dio.

19. Andate a ricever questo divin cibo come disse Jesu, in memoria della sua passione

20. Quando havete ricevuto in voi il grande Dio, sforzatevi di perder tutta voi stessa in lui, immaginandovi allora che solo Dio e voi si trovino nel mondo.

21. Il meglio e più prezioso tempo che habbiate è quello quando vi siate comunicata, però sappiatelo conoscere e dar luogo a Jesu per purificare illuminare e santificare l’anima vostra.

22. Il più opportuno tempo per trattar con Dio, di sentire la sua dolce voce e imparar da lui a servirlo secondo la sua volontà, è quello quando havete drento di voi questo divino ospite; però state attenta alla sua divina voce, perché chi impara da Jesu non ha bisogno d’altri libri e ammaestramenti. Proccurate di spender questo tempo in santi esercizi d’affetti amorosi, di lode e ringratiamenti; rilasciatevi tutta nel divin beneplacito; offeritevi pronta a patir qualsivoglia cosa per gloria di Dio e habbiate un gran desiderio, mediante questo S.mo Sacramento, di dar gloria alla S.ma Trinità e di giovare a tutto il mondo.

23. Il dì della Comunione avvertite di star sempre con vigilante cura del vostro cuore e di non vi turbare, acciò che Dio non s’habbia a partire dall’anima vostra, e ricordatevi spesso che quella mattina havete ricevuto Dio.

24. Chi così spesso si comunica, harebbe a cavar virtù da questo divin cibo per sostener qualsivoglia gran patimento che gli possa avvenire; e vi doveresti maravigliare e confondere che sia in voi tanta poca virtù che ogni po’ di cosa vi dia noia. Pensate quel che faresti se n’havessi delle grande! Almeno proccurate di humiliarvi, che sarà disposizione per acquistarla.

25. L’anima che frequenta la Comunione doverebbe esser tanto indifferente e rassegnata nel voler di Dio e dell’obbedienza, che non si potessi conoscere e sapere quello che lei vuole o gli sarebbe di gusto.

26. Chiedete continuamente al Signore che ci dia sempre padre che ci ammetta degnamente, quanto si può dalla creatura mortale, alla celeste mensa e che gusti di mantenere aperta quella finestrella del cielo.

27. Chiedete a Dio fame di questo sacro cibo in tutte l’anime de fedeli.