Rime nuove/Libro IX/Congedo

Da Wikisource.
Jump to navigation Jump to search
Poesie

../ IncludiIntestazione 10 febbraio 2012 100% poesie

Libro IX
[p. 773 modifica]

Congedo Rime Nuove.png



CV.

CONGEDO


Il poeta, o vulgo sciocco,
Un pitocco
Non è già, che a l’altrui mensa
Via con lazzi turpi e matti
Porta i piatti
6Ed il pan ruba in dispensa.

E né meno è un perdigiorno
Che va intorno
Dando il capo ne’ cantoni,
E co ’l naso sempre a l’aria
Gli occhi svaria
12Dietro gli angeli e i rondoni.

[p. 774 modifica]


E né meno è un giardiniero
Che il sentiero
De la vita co ’l letame
Utilizza, e cavolfiori
Pe’ signori
18E vïole ha per le dame.

Il poeta è un grande artiere,
Che al mestiere
Fece i muscoli d’acciaio:
Capo ha fier, collo robusto,
Nudo il busto,
24Duro il braccio, e l’occhio gaio.

Non a pena l’augel pia
E giulía
Ride l’alba a la collina,
Ei co ’l mantice ridesta
Fiamma e festa
30E lavor ne la fucina;

E la fiamma guizza e brilla
E sfavilla
E rosseggia balda audace,
E poi sibila e poi rugge
E poi fugge
36Scoppiettando da la brace.

[p. 775 modifica]


Che sia ciò, non lo so io;
Lo sa Dio
Che sorride al grande artiero.
Ne le fiamme cosí ardenti
Gli elementi
42De l’amore e del pensiero

Egli gitta, e le memorie
E le glorie
De’ suoi padri e di sua gente.
Il passato e l’avvenire
A fluire
48Va nel masso incandescente.

Ei l’afferra, e poi del maglio
Co ’l travaglio
Ei lo doma su l’incude.
Picchia e canta. Il sole ascende,
E risplende
54Su la fronte e l’opra rude.

Picchia. E per la libertade
Ecco spade,
Ecco scudi di fortezza:
Ecco serti di vittoria
Per la gloria,
60E diademi a la bellezza.

[p. 776 modifica]


Picchia. Ed ecco istorïati
A i penati
Tabernacoli ed al rito:
Ecco tripodi ed altari,
Ecco rari
66Fregi e vasi pe ’l convito.

Per sé il pover manuale
Fa uno strale
D’oro, e il lancia contro ’l sole:
Guarda come in alto ascenda
E risplenda,
72Guarda e gode, e piú non vuole.