Rivista di Scienza - Vol. II/Jahrbuch der Radioaktivität und Elektronik, Band IV, Heft 1

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Jahrbuch der Radioaktivität und Elektronik, Band IV, Heft 1

../La Critica, novembre 1907 ../Naturwissenschaftliche Wochenschrift, N. F. Band III, Heft 38 und Band VI, Heft 43 IncludiIntestazione 4 dicembre 2015 100% Scienze

Jahrbuch der Radioaktivität und Elektronik, Band IV, Heft 1
La Critica, novembre 1907 Naturwissenschaftliche Wochenschrift, N. F. Band III, Heft 38 und Band VI, Heft 43

[p. 419 modifica]Jahrbuch der Radioaktivität und Elecktronik (Vol. IV, fascicolo 1). — Rutherford «Sulla massa e velocità delle particelle α emesse dal radio e dall’attinio». Secondo Rutherford le particelle α emesse dalle diverse sostanze radioattive sono fra loro identiche, cioè il rapporto caratteristico e/m ha lo stesso valore per tutte. Il fatto che e/m per le particelle α è doppio di quello dello ione idrogeno, si può spiegare con una delle tre ipotesi, che ogni particella α sia 1) una molecola di idrogeno che porta la carica elettrica di un ione d’idrogeno, 2) un atomo di elio che porta la doppia carica dell’idrogeno, 3) la metà dell’atomo di elio che porta un’unica carica. Di questi tre casi possibili Rutherford ritiene che il secondo sia quello più verosimile. (Vol. IV, p. 1-6).

(Fascicolo 2) P. Ewers «Stato attuale delle ricerche sui raggi positivi. II Raggi α». Nel presente articolo espone in forma riassuntiva le conoscenze riguardanti i raggi α e dimostra anche come esistono ancora difficoltà per una spiegazione che abbracci l’intero campo della questione. Con ragione osserva che si dà troppo poca importanza alla questione del numero di particelle α che un atomo radioattivo emette nello scomporsi, poichè p. es. anche tutti i calcoli fatti sulla cosidetta durata della vita del radio riposano sul numero delle particelle α emesse.

H. A. Lorentz «Sugli elettroni positivi e negativi». La questione importante, se esistano oltre gli elettroni negativi anche i positivi, è discussa da H. A. Lorentz in un geniale articolo, nel quale movendo dal fenomeno di Hall arriva alla conclusione che il tentativo di spiegare coll’esistenza di due specie di elettroni i fenomeni prodotti da una corrente elettrica sta in contraddizione col principio di Carnot e per conseguenza non è attendibile. Si deve però osservare in primo luogo che si può sollevare qualche dubbio sull’esattezza della seconda proposizione e in secondo luogo che nuove esperienze di Lilienfeld sembrano parlare in favore dell’esistenza di elettroni positivi.

Degli altri lavori pubblicati in questo volume basterà riportare i titoli: Coblentz «Sguardo sulle relazioni che passano tra la costituzione chimica e gli spettri d’assorbimento ultrarossi» [p. 420 modifica] (fascicolo 1) è un interessante contributo per la conoscenza della questione oggi tanto discussa della relazione intercedente tra il colore dei composti chimici e la loro costituzione; Pohl «Sulla emissione luminosa di gas nelle sostanze radioattive» (fasc. 1); Trautz «Resoconto sulla luminescenza nei processi chimici» (fascic. 2); Koenigsberger «Stato attuale delle ricerche sulla conducibilità elettrica nei corpi solidi e loro relazione colla teoria degli elettroni» (fascic. 2); H. W. Schmidt «Resoconto sui primi termini della serie dei prodotti di scissione del radio (radio, emanazione, radio A, B e C)» (fasc. 2).

Note