Sonetti lussuriosi (edizione 1792)/XXVI

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Sonetto XXVI

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XXV
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SONETTO XXVI, ed ultimo.


 
    Questi nostri sonetti fatti a cazzi
Soggetti sol di cazzi, culi e potte,
E che son fatti a culi, a cazzi, a potte,
4S’assomigliano a voi, visi di cazzi.

    Almen l’armi portaste al mondo, o cazzi,
E v’ascondete in culi e nelle potte,
Poeti fatti a cazzi, a culi, a potte
8Prodotti da gran potte e da gran cazzi.

    E s’il furor vi manca ancora, o cazzi
Sarete e tornerete becca-potte,
11Come il più delle volte sono i cazzi.

    Qui finisco il soggetto delle potte
Per entrar nel numero, de’ cazzi
14E lascierò voi cazzi in culi e in potte.

                    Chi ha le voglie corrotte
Legga cotesta gran coglioneria,
    17Ch’il mal anno e il mal tempo Dio gli dia.


IL FINE.