<dc:title> Teoria degli errori e fondamenti di statistica </dc:title><dc:creator opt:role="aut">Maurizio Loreti</dc:creator><dc:date>2006</dc:date><dc:subject>Matematica</dc:subject><dc:rights>CC BY-SA 3.0</dc:rights><dc:rights>GFDL</dc:rights><dc:relation>Indice:Teoria_degli_errori_e_fondamenti_di_statistica.djvu</dc:relation><dc:identifier>//it.wikisource.org/w/index.php?title=Teoria_degli_errori_e_fondamenti_di_statistica/5.6.2&oldid=-</dc:identifier><dc:revisiondatestamp>20260426013435</dc:revisiondatestamp>//it.wikisource.org/w/index.php?title=Teoria_degli_errori_e_fondamenti_di_statistica/5.6.2&oldid=-20260426013435
Teoria degli errori e fondamenti di statistica - 5.6.2 Il teorema di Čhebyšef Maurizio Loreti2006Teoria degli errori e fondamenti di statistica.djvu
Adesso applichiamo la (5.7) alla variabile casuale , media aritmetica di un campione di dimensione di valori che supponiamo essere statisticamente indipendenti:
Ora, scelti comunque due numeri positivi e
, si può trovare in conseguenza un valore di per cui il secondo membro della (5.10) risulti sicuramente minore di : basta prendere . In base alla definizione (3.8), questo significa che vale il
Teorema (di Čebyšef): il valore medio di un campione finito di valori di una variabile casuale qualunque converge statisticamente, allʼaumentare della dimensione del campione, alla speranza matematica per quella variabile.