Trattato che istituisce la Comunità europea per l'energia atomica - Trattato, Roma, 25 marzo 1957/Allegati/I

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Trattato che istituisce la Comunità europea per l'energia atomica - Trattato, Roma, 25 marzo 1957/Allegati

Trattato che istituisce la Comunità europea per l'energia atomica - Trattato, Roma, 25 marzo 1957/Allegati/II IncludiIntestazione 27 marzo 2010 75% diritto

Allegati Allegati - II
Depositario: Governo della Repubblica italiana

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I. Materie prime

  1. Metodi di prospezione mineraria e di sfruttamento delle miniere con particolare riguardo alle miniere di materie di base (uranio, torio e altri prodotti di interesse speciale per l'energia nucleare).
  2. Metodi di concentrazione di queste materie e di trasformazione in composti tecnicamente puri.
  3. Metodi di trasformazione di questi composti tecnicamente puri in composti e metalli di qualità nucleare.
  4. Metodi di trasformazione e di trattamento di questi composti e metalli - nonché del plutonio, dell'uranio 235 o 233 puri o associati a questi composti o metalli - da parte dell'industria chimica, ceramica o metallurgica, in elementi di combustibile.
  5. Metodi di protezione di questi elementi di combustibile dagli agenti esterni di corrosione o di erosione.
  6. Metodi di produzione, di purificazione, di trattamento e conservazione degli altri materiali speciali del campo dell'energia nucleare, in particolare:
    1. Moderatori quali acqua pesante, grafite nucleare, berillio e il suo ossido.
    2. Elementi per strutture quali zirconio (esente da afnio), niobio, lantanio, titanio, berillio e loro ossidi, carburi ed altri composti utilizzabili nel campo dell'energia nucleare.
    3. Fluidi refrigeranti, quali elio, termo-fluidi organici, sodio, leghe sodio-potassio, bismuto, leghe piombo-bismuto.
  7. Metodi di separazione isotopica:
    1. dell'uranio,
    2. di materiali in quantità ponderali tali da poter essere utili per la produzione di energia nucleare come litio 6 e 7, azoto 15, boro 10,
    3. di isotopi utilizzati in piccola quantità per lavori di ricerca.

II. Fisica applicata all'energia nucleare

  1. Fisica teorica applicata:
    1. Reazioni nucleari a bassa energia, in particolare reazioni provocate da neutroni.
    2. Fissione.
    3. Interazione delle radiazioni ionizzanti e fotoni con la materia.
    4. Teoria dello stato solido.
    5. Studio della fusione con particolare riguardo al comportamento di un plasma ionizzato sotto l'azione di forze elettro-magnetiche ed alla termodinamica delle temperature estremamente elevate.
  2. Fisica sperimentale applicata:
    1. Le stesse voci menzionate al paragrafo 1 precedente.
    2. Studio delle proprietà degli elementi transuranici di interesse per l'energia nucleare.
  3. Calcolo dei reattori:
    1. Neutronica teorica macroscopica.
    2. Determinazioni neutroniche sperimentali: esperienze esponenziali e critiche.
    3. Calcoli termodinamici e di resistenza dei materiali.
    4. Determinazioni sperimentali corrispondenti.
    5. Cinetica dei reattori, problema del controllo del funzionamento di questi e sperimentazioni corrispondenti.

Calcoli di protezione contro le radiazioni e sperimentazioni corrispondenti.

III. Fisico-chimica dei reattori

  1. Studio delle modificazioni della struttura fisica e chimica e della alterazione delle qualità tecniche dei diversi materiali nei reattori sotto l'effetto:
    1. del calore,
    2. della natura degli agenti a contatto,
    3. delle cause meccaniche.
  2. Studio delle degradazioni e degli altri fenomeni provocati dalle radiazioni:
    1. negli elementi di combustibile, e
    2. negli elementi strutturali e nei fluidi refrigeranti,
    3. nei moderatori.
  3. Chimica e fisico-chimica analitiche applicate alle componenti dei reattori.
  4. Fisico-chimica dei reattori omogenei: radio-chimica, corrosione.

IV. Trattamento dei materiali radioattivi

I. Metodi di estrazione del plutonio e dell'uranio 233 dai combustibili irradiati, eventuale recupero di uranio o di torio.

2. Chimica e metallurgia del plutonio.

3. Metodi di estrazione e chimica degli altri elementi transuranici. 4. Aletodi di estrazione e chimica dei radioisotopi utili: a) prodotti di fissione, b) ottenuti per irradiazione.

S. Concentrazione e conservazione degli scarichi radioattivi inutili.

V. Applicazione dei radio-elementi

Applicazione dei radio-elementi sia come elementi agenti sia come elementi traccianti, nei settori:

  1. industriali e scientifici,
  2. terapeutici e biologici,
  3. agricoli.

VI. Studio degli effetti nocivi delle radiazioni sugli esseri viventi

  1. Studio della rivelazione e della misura delle radiazioni nocive.
  2. Studio delle prevenzioni e protezioni adeguate e delle norme di sicurezza corrispondenti.
  3. Studio della terapeutica contro gli effetti delle radiazioni.

VII. Attrezzature

Studi per la realizzazione ed il miglioramento delle attrezzature destinate specialmente, non solo ai reattori, ma anche all'insieme delle installazioni di ricerca e industriali necessarie alle ricerche sopraelencate. Possono essere citate a titolo indicativo:

  1. Le attrezzature meccaniche seguenti:
      pompe per fluidi speciali,
    1. scambiatori di calore,
    2. apparecchi di ricerca di fisica nucleare (quali selettori di velocità dei neutroni),
    3. dispositori di manipolazione a distanza.
  2. Le attrezzature elettriche seguenti:
    1. dispositivi di rivelazione e di misura delle radiazioni specialmente per:
      • prospezioni minerarie,
      • ricerche scientifiche e tecniche,
      • controllo dei reattori,
      • protezione sanitaria,
    2. dispositivi di comando dei reattori,
    3. acceleratori dì particelle dì bassa energia fino a 10 MeV.

VIII. Aspetti economici della produzione di energia.

  1. Studio comparato, teorico e sperimentale, dei diversi tipi di reattori
  2. Studio tecnico-economico dei cicli di combustibile.