Venti vite d'artisti/Maso

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Maso sopradetto Giottino

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Giotto di Bondone Stefano
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Maso sopradetto Giottino.


Giottino, il nome del quale fu Masone, chiamato così per essere stato suo figliuolo adottivo, fu ancora egli maestro excellentissimo. Ecci di suo mano il tabernacolo d’in sulla piazza di santo Spirito et nel chiostro di detta chiesa certi archetti. Ne la chiesa d’Ognisanti un san Cristofano et al lato alla porta una Nunziata. Nel chiostro della chiesa di san Ghallo, che è oggi disfatta, era una pietà che era tenuta cosa maravigliosa, e in santa Maria Novella ne la cappella de’ Giuochi un san Cosimo e Damiano. Dipinse alcune cose nelle Campore fuori di Firenze. Fece in santa Croce la cappella di san Salvestro. Al ponte a Romiti in Valdarno un tabernacolo di nostra Donna, et a Roma nella chiesa di santa Maria Araceli, et nella chiesa di santo Ianni più storie e particularmente la storia di un papa in più quadri.