Verso orïente il cielo era vermiglio

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Tommaso Crudeli

XVIII secolo Poesie Letteratura Verso orïente il cielo era vermiglio Intestazione 26 luglio 2014 75% Da definire

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Favola tradotta dal medesimo


Verso orïente il cielo era vermiglio
e già spuntava il dì,
quando madama la Donnoletta
del palazzo d’un Giovin Coniglio
5tutta lieta s’impadronì.
Nell’acquistato suo nuovo soggiorno
tutti i suoi dei Penati trasportò,
giusto nel tempo che il Coniglio stava
tra valli amene e rugiadosi prati
10a corteggiare il rinascente giorno.
Dopo molto aver cercato
colle e prato,
tutto fresco e a suo bell’agio
sen va verso il suo palagio.
15Avea la Donnoletta agile e destra
messo il muso alla finestra:
- Numi ospitali, e che veggio là drento? -
disse tutto scontento
lo scacciato animal dal patrio tetto;
20- O là madama, che sì sbuchi fuore,
senza rissa e rumore -.
L’accorta dama dal naso appuntato
con maniera obbligante
rispose che la terra
25è del primo occupante.
Bel soggetto di guerra
questo sarebbe stato
tra la Francia e l’Impero
da far versare il sangue a un mondo intero;
30ma perch’ognun di loro era privato,
ed ambidue povere persone,
fu la bella quistione,
lasciato il guerreggiar, messa in trattato.
- Vorrei sapere adesso -
35dicea l’usurpatrice,
- qual legge, qual statuto
n’ha per sempre il possesso
a Gianni, a Pietro, a Paolo conceduto,
e finalmente a te
40e non piuttosto a me -.
Quivi Giovan Coniglio
allegò l’uso e la consuetudine:
- Questa - rispose - me ne fa padrone,
questa di padre in figlio,
45e di Luca in Simone,
e finalmente in me trasmesso l’ha,
onde la legge del primo occupante
nel nostro caso alcun luogo non ha -.
- E bene, e ben, Monsù,
50che importa adesso a stare a tu per tu?
Rimettiamola a un terzo, e questo sia
Monsignor Mordi Graffiante -.
Questo era un gatto di buona semenza,
che menava una vita
55come un savio eremita,
un sant’uomo tra’ gatti e di coscienza,
di sguardo malinconico e coperto,
nero di pelo, agile, membruto,
giudice a·ffondo nel mestiere esperto.
60Gioan Coniglio per arbitro lo approva;
ecco che ognun di lor già si ritrova
davanti al tribunale
del unghiuto animale.
Mordigraffiante dice: - Vi consoli
65il cielo, o miei figlioli,
com’io vi metterò presto d’accordo:
accostatevi a me perché io son sordo,
le gran fatiche e gl’anni
soglion seco portar simili affanni -.
70S’accostò l’uno e l’altro liticante,
ma non sì tosto esso gli vide a tiro,
che ‘l dottorale artiglio
da due parti gettando in un istante
scannò la Donnoletta ed il Coniglio,
75indi se li mangiò,
e in tal maniera la lite aggiustò.