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è stata sempre Amica delle Muse, distillando ne’ petti umani i suoi aurei precetti per le lor bocche melate.

Ma non è questo il principal fine, per cui siasi formata la presente versione. Si è creduta bensì, che con essa, non solo sarebbesi recato del piacere, ma più ancora dell’utile agli Studiosi.

Il merito del Sig. Pope[1] assai rinomato nella Republica delle Lettere, basterebbe pur solo a giustificarne il disegno. Chi ha del buon gusto, dee trovar giovevol piacimento nelle umili boscherecce maneggiate dall’illustre penna d’un si fatto Filosofo.

Qual maraviglia dunque? Se si osservino in loro espresse colla maggior leggiadria le circositanze della Natura fecondo i quattro suoi vari aspetti, che forman le intere delizie della vita, silvana? Si concepisce con esse una viva idea quasi per dipintura, di qual gener si fosse lo stato[2] primiero dell’Uomo,

  1. Alessandro Pope nacque a Londra il dì 8. di Giugno 1688. di nobil famiglia, ed è morto nel 1744. a 30. Maggio secondo il vecchio stile . Può dirsi nato Poeta, giacchè nell’età di anni dodici formò un poemetto assai elegante. Sono moltissime le Poesie rimasteci di Lui, e sì come era Divino nell’imitazione, così la sua Verfione dell’Iliade, e, dell’Odissea ha un merito ringoiare. Le presenti Pastorali sono le prime fra i fuoi Miscellanj.
  2. L’Illustre Autore Of the Guardian descrive questo tempo felice nel n. 22, Before Mankind, dice Egli, was formsd into large Societies, or Cities were built, and commerce established, the wealth of the World consisted chiefly in flocks and herds. The sen-