Pagina:Avventure di Robinson Crusoe.djvu/142

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saputo veramente in che modo. Sia poi stato in una maniera o nell’altra, quando mi svegliai, mi sentii grandemente ristorato e i miei spiriti erano più vivaci e contenti. Alzatomi, trovai migliorate le mie forze ed anche il mio stomaco, perchè aveva fame. In somma non ebbi accesso di febbre nella giornata, e le variazioni a mano a mano furono sempre in meglio. Questo miglioramento apparve nel giorno 29.

30. Fu questo, secondo la regola dell’intermittenza, il mio giorno buono; onde andai attorno col mio moschetto, procurando per altro di non far troppo cammino. Uccisi due uccelli di mare, somiglianti alcun poco ad oche salvatiche; me li portai a casa, ma non ebbi fretta di cibarmene, onde mangiai solamente non so quante uova di testuggine che trovai eccellenti. La sera rinnovai la mia medicina che supposi avermi giovato il dì innanzi, quella cioè del tabacco in infusione; solamente non ne presi tanto quanto l’altra volta, nè masticai veruna foglia di esso o tenni la mia testa sopra il suo fumo.

1.° luglio. Per dir vero in questo giorno non mi sentii tanto bene quanto avrei sperato, perchè ebbi un piccolo accesso di freddo, ma non fu gran cosa.

2. Reiterai la mia medicina in tutte tre le maniere che aveva praticate prima, ma quanto al tabacco in infusione ne raddoppiai la dose.

3. L’accesso febbrile non comparve nè oggi nè più, benchè tardassi alcune settimane prima di ricuperare le mie forze interamente. Intanto ch’io andava riguadagnandole, i miei pensieri correvano incessantemente su quel tratto di scrittura: Ti libererò, laddove l’impossibilità della mia liberazione mi stava sì fitta nell’animo, che troncava ogni mia speranza di ottenerla giammai. Pure intantochè io stava scoraggiandomi con questi pensieri, un altro me ne occorse alla mente. «Tu ti affisi tanto, io diceva a me stesso, su la tua liberazione dalla principale delle disgrazie, e non fai caso dell’altra ottenuta poc’anzi.» Allora principiai a farmi una interrogazione di natura diversa: «Non sei tu stato liberato, ed anche in guisa prodigiosa, dalla tua malattia, dalla più disastrosa condizione in cui ti potessi trovare e che ti dava tanto spavento? hai tu mostrato nemmeno d’accorgertene? Hai tu fatta la parte tua? Dio ti ha ben liberato, ma tu non lo hai glorificato, perchè non hai riguardato ciò come una liberazione. Non hai nemmeno pensato a mostrarne un