Pagina:Avventure di Robinson Crusoe.djvu/483

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robinson crusoe 425


pacatamente per l’avvenire, nulla amavano meglio dell’aiutarli e di vivere con esso loro in buon accordo come in passato, ma che non giudicavano opportuno il restituire loro le armi, finchè li vedeano risoluti di far male con esse ai loro concittadini, che in oltre eglino aveano minacciato di far loro schiavi.

Que’ malvagi non erano in istato d’intender ragione nè di operar con ragione; ma vedendosi negate le armi, andarono via farneticando, bestemmiando all’aria come veri matti. Gli Spagnuoli, i quali si rideano di tali minacce, intimarono loro che si guardassero bene dal recare il menomo danno alle gregge o alle piantagioni dell’isola; perchè in tal caso sarebbero stati uccisi a guisa di fiere, ovunque fossero stati sorpresi, e cadendo vivi nelle loro mani, irremissibilmente impiccati. Questo non giovò certo a calmarli, ma partendo arrabbiati di lì giuravano e sacramentavano come furie dell’inferno.

Appena partiti questi, i due Inglesi della parte contraria tornarono addietro anch’essi pieni di collera e di rabbia, benchè d’un’altra natura; perchè venendo allora dal povero loro podere che aveano trovato così smantellalo e distrutto, è facile il concepire che non era leggera la loro stizza. Ebbero poco tempo per raccontare i casi loro agli Spagnuoli, tanta era in questi l’ansietà di sfogarsi su i propri; e parea veramente cosa strana a capirsi che tre uomini, braveggiandone diciannove, se la passassero si impunemente.

Ma gli Spagnuoli non ci badavano, tanto più che avendoli disarmati, faceano poco conto delle loro minacce. Non così i due Inglesi, che volevano prendersi una vendetta su costoro, qualunque fatica o sagrifizio dovesse costar loro il raggiugnerli. Qui pure s’intromisero gli Spagnuoli, rimostrando a questi come avendo già disarmati i loro nemici, non potessero più permettere alla parte contraria d’inseguirli con armi da fuoco e probabilmente ucciderli.

— «Noi ciò non ostante, disse il grave Spagnuolo riconosciuto qual governatore dagli altri, procureremo di farvi avere giustizia, se rimettete la cosa nelle nostre mani. Perchè non v’ha dubbio che torneranno a trovarci, appena sarà data giù un poco la loro pazzia. E come farebbero altrimenti? Non sanno come campare senza la nostra assistenza. Vi promettiamo che non faremo pace con essi, se non vi danno una piena soddisfazione. A questo patto speriamo che anche voi ci prometterete di non usare violenza contr’essi, sempre che non vi costringesse a ciò una provata necessità di difendervi.»