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Avventure di Robinson Crusoe p056.jpg

All’acqua dolce vennero aggiunti e grani e radici, di che cosa, nol seppi; indi, preso congedo dai miei benevoli Negri, andai innanzi per undici giorni ancora senza vedere alcuna vicinanza di spiaggia, fino all’undecimo di questi giorni, in cui mi si parò davanti una terra che sporgeva in fuori per un gran tratto di mare, distante da me quattro o cinque leghe all’incirca; e poichè era tranquillissima l’onda, presi il largo per giungere alla punta di quella terra. Finalmente, giratole attorno ad una distanza di circa due leghe, vidi distintamente una costa che facea fronte al mare sul lato opposto; donde dedussi, come la cosa era certissima, che quella punta fosse il Capo Verde, e stessero ivi le isole che danno a quella punta il nome di Capo delle Isole Verdi. Pur queste mi erano sempre ad una grande distanza, nè sapeva troppo qual fosse per me il miglior partito da prendere, perchè se fossi stato sorpreso da un gagliardo colpo di vento avrei potuto non raggiugnere nè il Capo nè le sue isole.

Venuto in pensiero per questo dilemma, entrai nella stanza, ove mi posi a sedere, intantochè Xury stava al timone. Tutto ad un tratto odo il giovinetto che grida:

— «Padrone! padrone! un vascello e una vela!»