Pagina:Avventure di Robinson Crusoe.djvu/580

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ecclesiastici non solo della sua comunione, ma di qualunque altra si voglia. Dopo avere meditato a ciò alcuni minuti mi voltai chiedendogli:

— «Ma dite proprio da vero? E volete per un semplice tentativo a favore di quei poveri selvaggi, tentativo che non sapete nemmeno se vi riuscirà a buon termine, arrischiarvi a rimanere abbandonato forse per tutta la vita in quest’isola?

— Che cosa v’intendete voi con la parola rischiare? mi si volse con vivacità. Di grazia, per qual motivo credete voi ch’io mi sia contentato di fare il viaggio dell’Indie Orientali nel vostro bastimento?

— Veramente non lo so. Forse per predicare a quegl’Indiani?

— Senza dubbio, l’ho fatto per questo. E non pensate che se giugnessi a convertire questi trentasette selvaggi alla fede di Gesù Cristo, avrei impiegato assai bene il mio tempo quand’anche non dovessi più uscire di qui? Anzi non è infinitamente impiegato meglio a salvar tante anime, che se si trattasse della mia vita o di quella di vent’altri miei pari? Sì, mio signore, non cesserei più dal ringraziare il Signore Iddio e la sua Madre santissima, se arrivassi ad essere in qualche menoma parte il fortunato stromento della salvezza