Pagina:Gli amori pastorali di Dafni e Cloe.djvu/20

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ragionamento i. 9


sovente una pecora di Driante, che novellamente aveva figliato, gli diede molte volte sospetto d’averla perduta; e cercando col castigo di ridurla a pascer con l’altre, come soleva, prese un vinciglio verde, e fattone ritortola a guisa di un laccio, venne al sasso con esso per accappiarla; dove giunto, vide cosa, che non sperava; perciocchè trovò la semplice pecorella, che molto umanamente faceva officio di balia, tenendo fra’ gambe una bambina, sutavi più giorni avanti gittata, e accoccolatasi sopra le si porgea con le poppe in una agevole e quasi donnesca attitudine, quando l’un capezzolo di esse, e quando l’altro offerendole; ed ella senza mai guaire, or questo or quello succiando, ingordamente le s’avventava. Era in viso tutta festosa e polita; perciocchè la buona balia, poichè satolla l’aveva, tutta leccandola la forbiva. Avea d’intorno per involgimenti e contrassegni un frontaletto tessuto d’oro, certi calzaretti indorati, ed un paio di brachine d’imbroccato. Tenne Driante per fermo d’aver trovato cosa divina; ed imparando dalla pecora amorevolezza e compassione, recatalasi in braccio e riposti i contrassegni nel zaino, si volse a pregare le ninfe, che gli concedessero grazia di nutrirla in buona ventura. E quando fu l’ora di ricondur la greggia alla mandra, tosto che fu giunto alle stanze, chiamata la moglie, le disse ciò ch’egli aveva veduto, mostrolle ciò che aveva trovato, presentolle la bambina e comandolle che senza altro dire per sua propria l’allevasse. La buona Nape (che così si chiamava la moglie del pastore), veduta che l’ebbe, le divenne subito madre: e per compiacere al marito, e per non parere manco amorevole che si fosse una pecora, l’amava, e vezzeggiava da figliuola: e perchè l’avesse anch’ella nome pastorale, volle che si chiamasse la Cloe. Ambedue questi bambini, subitamente crescendo, vennero in una più che villanesca bellezza. E sendo già Dafni di quindici anni e la Cloe di due manco, Driante e Lamone lor balii, in una medesima notte videro in sogno una tal visione. E’ parve loro che le ninfe della grotta donde usciva la fontana, e dove fu la Cloe trovata, pre-