Pagina:Saul.djvu/22

Da Wikisource.
18 saul


Volgar guerrier sembri, e non altro.

DAVID

In campo
Noi stiamo: imbelle reggia or non è questa:
Qui rozzo sajo, ed affilato brando,
Son la pompa migliore. Oggi, nel sangue
30De’ Filistei, porpora nuova io voglio
Tinger per me. Tu meco intanto spera
Nel gran Dio d’Israél, che me sottrarre
Può dall’eccidio, s’io morir non merto.

GIONATA

Ecco, aggiorna del tutto: omai qui troppo
35Da indugiar più non parmi. Ancor che forse
Opportuno tu giunga, assai pur vuolsi
Ir cautamente. — Ogni mattina al padre
Venirne appunto in quest’ora sogliamo:
Noi spierem, come il governi e prema
40Oggi il suo torbo umore: e a poco a poco
Preparando l’andrem, se lieta è l’aura,
Alla tua vista; e in un torrem, che primo
Null’uomo a lui malignamente narri
La tua tornata. Appartati frattanto;
45Che alcun potria conoscerti, tradirti;
Ed Abner farti anco svenare. Abbassa
La visiera dell’elmo: infra i sorgenti
Guerrier ti mesci, e inosservato aspetta,
Ch’io per te rieda, o mandi....