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| 310 | CAPO XVI. |
nome di monte Liburno, che ritiene tutt’ora una cima al settentrione del Gargano: e per entro al Gargano stesso, benchè prossimi al mare, monte Origone e valle degli Origoni: nelle quali nominazioni pare a noi rinvenire una voce corrispondente ad Orico, città marittima all’altro lato del golfo, e che dai geografi antichi, atteso la sua incerta situazione presso agli Acrocerauni, veniva posta ora nell’Illirico, ora al principio dell’Epiro[1]; dove quivi medesimo giungevano anticamente gl’Illirj[2]. Questi però han dovuto essere scacciati dalle marine dell’Adriatico e suoi dintorni non solo dai Piceni, come si disse, ma dai Sanniti-Frentani ancora, tosto che eglino si collocarono tra il fiume Aterno e il Frentone: così pure è credibile assai che altri popoli Osci, Appuli e Calabri[3], abbiano a luogo e tempo dato mano con ogni sforzo a sgombrare il paese dagli stranieri.
La Daunia è la più grande e notabil parte della Iapigia. Confinava a settentrione co’ Frentani col mezzo del Frentone, e comprendendo il promontorio del Gargano, si estendeva fino al fiume Ofanto che scende di su dall’Appennino, e divide col suo rapido e vorticoso