Adiecta (1905)/III/XLII

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Aurora

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AURORA


     Muore l’antico mondo e pur l’invade
la ferocia d’un tempo e ancor minaccia.
Ardono i fuochi e a fucinar le spade
4mancano ormai le braccia,

     e i tardi vecchi, cui negli occhi ladri
rosseggia un lampo di pensier cruenti,
tolgon per forza ai baci delle madri
8i giovani fiorenti;

     segnan le schiere e dicon loro: «Andate!
Vil chi piangendo volge indietro il viso!
Dateci sangue e vivi non tornate
12se non avete ucciso.»

     Ma tra le schiere un fremito si sente,
un sussurrar che cresce ad ora ad ora.
Tutti appuntan lo sguardo all’orïente
16verso una nova aurora,

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     e aspettano così l’astro fatale,
che le tenebre alfìn farà sparire;
aspettan rutilante e trïonfale
20il sol dell’avvenire!