Al Polo Nord/La futura spedizione di Sua Altezza Reale il Duca degli Abruzzi

Da Wikisource.
Jump to navigation Jump to search
La futura spedizione di Sua Altezza Reale il Duca degli Abruzzi

../La spedizione Andrée ../Le spedizioni di Lerner, di Sverdrup, di Peary e di Wellman IncludiIntestazione 28 dicembre 2017 75% Da definire

La futura spedizione di Sua Altezza Reale il Duca degli Abruzzi
La spedizione Andrée Le spedizioni di Lerner, di Sverdrup, di Peary e di Wellman

LA FUTURA SPEDIZIONE DI SUA ALTEZZA REALE IL DUCA DEGLI ABRUZZI


Un'altra spedizione destinata a suscitare vive apprensioni nel mondo scientifico e particolarmente in Italia, sarà certamente quella che presto o tardi intraprenderà Sua Altezza Reale il Duca degli Abruzzi, il fortunato ed ardito alpinista, che pel primo ha spiegato la bandiera tricolore sul gigantesco picco del Sant'Elia, la più alta montagna dell'Alaska, fino all'anno scorso creduta assolutamente inaccessibile.

S'ignora ancora quando Sua Altezza Reale salperà per le regioni dei ghiacci, ma ormai è un fatto positivo che sta studiando con grande serietà l'ardito progetto, deciso di oltrepassare Nansen e di posare i piedi sulle immacolate nevi del polo.

La spedizione, a quanto sembra, sarà assolutamente diversa da quelle fatte fino ad ora, poiché ormai si è convinti, dopo le cattive prove fatte dalle navi, che solamente a piedi si potrebbe raggiungere quel lontano e misterioso punto del nostro globo.

Il luogo della partenza sarebbe la Terra Francesco Giuseppe, la stessa sulla quale Nansen svernò durante l'inverno del 1895 in compagnia di Johansen e che è, si può dire, la più prossima al polo, dopo la Groenlandia.

Si comporrebbe d'un numeroso personale: un terzo d'italiani, possibilmente di guide alpine già pratiche delle nevi e dei ghiacci, e gli altri due di esquimesi con numeroso seguito di cani, di slitte, parecchi canotti e viveri in abbondanza.

Sua Altezza Reale si avanzerebbe attraverso gl'immensi campi di ghiaccio a piccole tappe, formando varie stazioni lungo la via e vari depositi di viveri per assicurarsi il ritorno, assumendo personalmente la direzione morale e materiale della spedizione ed affidando al suo aiutante di campo, cavalier Cagni, la luogotenenza e la cooperazione diretta dell'impresa.

Questo sistema di procedere per scaglioni, ha già dato splendidi risultati durante la spedizione del Sant'Elia, quindi Sua Altezza Reale ha ferma fiducia di ottenere buoni successi anche attraverso i campi di ghiaccio dell'Oceano Artico e di spingersi ben lontano dalla Terra Francesco Giuseppe, forse di poter finalmente strappare al polo il suo segreto ostinatamente cercato, ma invano, per tre secoli, dai più valorosi marinai ed esploratori dei due mondi e che ha già costato, alla scienza, tante vittime.

Grandi senza dubbio saranno gli ostacoli che dovrà superare la spedizione e grandi i pericoli da vincere in quelle desolate regioni dei ghiacci eterni, ma la rara avvedutezza ed audacia mostrata dal giovane Duca nella difficile conquista del nevoso colosso dell'Alaska, fanno sperare una splendida riuscita anche in questo arditissimo tentativo.

Speriamo che il vessillo, impugnato dal principe Sabaudo, vada ben oltre e spieghi i suoi colori ai venti del polo boreale.