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Altra mercè giamai

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Luci serene e liete Miro i vostr'occhi belli
Link alla raccolta Questo testo fa parte della raccolta Amori (Marino)

 
Altra mercè giamai
ch’esser da voi mirato io non bramai,
occhi avari e superbi, e voi ’l negaste.
Al fin pur mi miraste,
5e se turbato il bel guardo sereno
ver me volgeste, almeno
pur negar non potete
che mirato m’avete.