Antropologia/XV

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XV. I due sessi

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XIV XVI


Caratteri sessuali del cranio. — Ho esposto nel capitolo IX, alle pagine 109 e 110, le principali differenze che passano fra il maschio e la femmina nella specie umana, riservandomi di parlare in altro luogo più diffusamente dei caratteri sessuali del cranio. Questi caratteri sono stati studiati da molti antropologi, fra i quali basterà qui ricordare il Mantegazza, il Broca ed il Bartels.

Sebbene sia stato detto, che il sesso fa sentire la sua influenza in tutti gli organi ed in tutte le funzioni, nondimeno non è sempre facile il decidere con sicurezza, se un cranio sia di sesso maschile o femminile.

Chi è chiamato a dare un giudizio sul sesso di un cranio deve ricorrere ai seguenti criterii:

1.° Il cranio della donna è in tutte le razze più piccolo di quello dell’uomo, e sembra che tale differenza sia maggiore nelle razze superiori. Ne segue, che il cervello maschile ha un peso maggiore del femminile; infatti il Bartels colla scorta di qualche migliaio di osservazioni, fatte da altri, asserisce che il cervello della donna, paragonato a quello dell’uomo, ha un peso minore di grammi 126-164 fra gli anni 20 e 60, e di grammi 123-158 fra gli anni 60 e 90. Questa cifre vanno accolte con riserva, perchè non sono appoggiate sopra un grande numero di osservazioni eseguito su tutti i popoli della terra; nondimeno esse permettono di trarne la illazione generale sopra esposta. Ne segue ancora che il cranio maschile pesa più del femminile; particolarmente grande è la differenza del peso delle mandibole, essendosi calcolato che la mandibola della donna pesa in media 63 grammi, quella dell’uomo 80 grammi.

2.° Il cranio della donna ha la glabella o bozza nasale, che trovasi nella linea mediana sopra la radice del naso, e le arcate sopracigliari più sviluppate che quello dell’uomo. Una glabella forte e bene staccata è uno dei più sicuri caratteri del cranio adulto maschile, essendo essa debole o mancante nel cranio femminile.

Quanto alle arcate sopracigliari, il Mantegazza sostiene, in seguito a molto osservazioni, che il grande loro sviluppo è il carattere più costante del cranio maschile e che da solo può bastare ad assegnare il sesso ad un teschio, con grande approssimazione al vero assoluto.

3.° Le linee curve occipitali, le linee temporali e tutte quelle che servono di attacco ai muscoli, sono più sviluppate nel maschio che nella femmina. A questo carattere s’associano di solito, ma non costantemente, i seguenti: il tubercolo occipitale esterno è più pronunciato nell’uomo che nella donna; in esso le apofisi mustoidee sono più forti, e la sutura sagittale è più sovente accompagnata da una cresta.

4.° Il cranio femminile ha più sviluppate e meglio circoscritte le gobbe frontali e le parietali, avvicinandosi in ciò, come in altri caratteri, al cranio del fanciullo.

5.° Il profilo del cranio femminile presenta due angoli, coi quali il vertice piatto finisce sul davanti nella fronte e sul di dietro nell’occipite; nell’uomo invece questo profilo è più omogeneo e forma un arco continuo o subcontinuo. Questo carattere del profilo femminile fu riconosciuto anche dagli artisti greci, che lo scolpirono nel marmo e lo fissarono col pennello, e trova una spiegazione nel fatto, che nella donna la vôlta del cranio predomina sulla base di esso più che nell’uomo.

6.° Finalmente dirò che nel cranio femminile, paragonato col maschile, le cavità orbitali sono più piccole, l’indice cefalorbitale è più alto ed il cefalospinale più basso.

Altri criterii sono stati messi innanzi per distinguere il cranio maschile dal femminile; ma essi sono o molto infidi, o applicabili soltanto a singole popolazioni.

Valore gerarchico dei due sessi. — Si è più volte domandato, se i due sessi abbiano una eguale posizione gerarchica, oppure se l’uomo rappresenti un essere più perfetto della donna.

È certo che i due sessi sono egualmente necessarii per la conservazione della specie, e che la donna ha delle buone qualità che l’uomo non possiede in eguale misura, come ad esempio, l’amore per la figliolanza, l’attaccamento alla casa, il sentimento delicatissimo, la resistenza al dolore fisico e morale, il talento di osservazione delle più minute cose famigliari, ecc.; ma, messi a confronto i due sessi, il maschile deve dirsi superiore al femminile per le seguenti ragioni:

1.° La capacità craniana dell’uomo è maggiore di quella della donna, e quindi il cervello del primo pesa più di quello della seconda.

2.° Il cranio della donna ha dei caratteri infantili che non si rinvengono in quello dell’uomo.

3.° La donna ha l’indice cefalospinale più basso dell’uomo.

4.° La donna ha, secondo il Mantegazza, cavità orbitali più piccole, da che deriva l’apparente superiorità dell’indice cefalorbitale.

5.° Le proporzioni corporee della donna si accostano alle infantili; così il ventre è più voluminoso che nell’uomo, e gli arti inferiori sono più brevi in proporzione alla statura. Giovanni Ranke, che ha studiato quest’argomento di proposito, arriva al seguente risultato: «Con una parola, le proporzioni maschili del corpo si avvicinano in generale più delle femminili al completo sviluppo tipico dell’organismo umano; la donna invece s’accosta più dell’uomo alla conformazione infantile e trovasi per conseguenza sopra un più basso gradino di evoluzione.» E più oltre soggiunge: «Il corpo della donna sta presso tutte le nazioni del mondo, anche le meno colte, nello stesso rapporto al maschile come presso la razza bianca, e dappertutto è nelle sue proporzioni più affine all’età infantile che quello dell’uomo.»

6.° Lo sviluppo femminile è più precoce del maschile; infatti la donna raggiunge la pubertà prima dell’uomo, ed invecchia anche prima di lui. Nel quarto capitolo è stato detto che l’epoca della pubertà incomincia in Europa fra gli anni 12 a 15 pel sesso femminile, e fra gli anni 14 a 16 pel sesso maschile; e che i mestrui cessano nelle nostre donne fra gli anni 45 e 50, e l’uomo diventa impotente fra i 50 e 60 anni. In altri climi le cifre mutano, ma il rapporto rimane pressochè costante.

7.° Dal lato psicologico non possiamo negare alla donna felice memoria, genio artistico, fantasia vivissima, pronta intuizione e raziocinio minuzioso; ma la profondità della meditazione o la potenza della sintesi filosofica devonsi cercare nella mente dell’uomo e non in quella della donna.

Nel campo sociale la donna è uno squisito elemento conservativo, mentre l’uomo cerca il progresso ed aspira alla libertà.

Gli Orientali dicono che la donna è regina di notte e bestia da soma di giorno; negli Stati Uniti dell’America essa è quasi un oggetto di venerazione, forse perchè vi è abbondanza di uomini. Fra i due estremi sembra questo il caso di seguire la via di mezzo; ciascuno dei due sessi occupi il posto che gli spetta nell’economia della natura, e non si parli per ora della emancipazione della donna.

Notizie statistiche intorno ai due sessi. — È un fatto bene accertato che i matrimonii producono più maschi che femmine, e che tuttavia esistono al mondo più donne che uomini.

Dal 1865 al 1883 nacquero, negli Stati sotto indicati, sopra 100 bambine:


nella Polonia russa, maschi ....................... 101
in Inghilterra ed Irlanda ............................ 104
in Francia, Scozia, nei varii Stati della Germania, in Ungheria, Svizzera, Belgio, Olanda, Svezia, Danimarca, Russia europea, ecc. ............................................. 105
in Italia ...................................................... 106
in Spagna ................................................... 107
nel Connecticut ......................................... 110
nella Rumenia ........................................... 111
in Grecia .................................................... 112


Se consultiamo lo tabelle mortuarie, troviamo che nella stessa epoca, dal 1865 al 1883, morirono, negli Stati sotto nominati, sopra 100 femmine.


in Scozia .................................... maschi 100
in Irlanda ................................... 100
nel Connecticut ......................... 102
in Norvegia ............................... 103
in Danimarca ............................ 103
in Irlanda ................................... 103
in Svezia ................................... 104
in Olanda .................................. 105
nella Russia europea ................ 105
in Italia ..................................... 106
in Francia ................................. 107
in Inghilterra ............................ 107
in Spagna ................................. 107
in Baviera ................................ 108
in Austria (cisleit.) ................... 108
in Ungheria .............................. 108
in Svizzera ............................... 108
nel Belgio ................................ 108
in Prussia ................................. 109
in Grecia .................................. 111
in Serbia ................................... 112
in Rumenia .............................. 116


In Europa, il numero degli uomini sta a quello delle donne come 100 a 102,1; nella Gran Bretagna il rapporto è alquanto diverso, perchè è di 100 a 106,2.

Se nascono più maschi che femmine, e se nondimeno esistono più femmine che maschi, dobbiamo ricorrere, per spiegare il fenomeno, alle cause seguenti:

1.° Nell’età giovanile muoiono più maschi che femmine; è questo un fatto che si riscontra anche in alcuni animali domestici, e che è strettamente collegato col sesso.

2.° Il maschio, lanciato nel turbine della vita, è più esposto a pericoli della femmina casalinga; così le guerre mietono vite maschili, mentre la donna è quasi sempre risparmiata dall’eccidio.

3.° L’emigrazione impoverisce molti paesi di uomini a vantaggio di altri paesi, dove il numero dei maschi si rende preponderante, poichè sono principalmente gli uomini che emigrano e non le donne. Ciò spiega il fatto che mentre in alcuni Stati dell’Europa le femmine sono numerose oltre l’ordinaria misura (ad es. in Inghilterra), negli Stati Uniti ed in altre parti dell’America, dove gli emigranti si recano in massima parte, è invece prevalente il numero degli uomini.