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Astronomia/Capitolo quinto/10

Da Wikisource.
Joseph Norman Lockyer - Astronomia (1904)
Traduzione dall'inglese di Giovanni Celoria (1904)
Spettri dei corpi semplici e dei composti
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§ X.

Spettri dei corpi semplici e dei composti.


238. Per giudicare dell’importanza che hanno i diversi spettri stellari osservati, bisogna conoscere due fatti che nella Spettroscopia si ritengono abbastanza dimostrati ed indubitabili.

I corpi semplici ad altissime temperature danno uno spettro a righe strette, distinte, sottili; se ad altissime temperature, ed inoltre sottoposti a forti pressioni, dànno nello spettro righe meno ben limitate e definite da amendue le parti.

I composti chimici dànno spettri di tutt’altra natura. Gli ossidi, i cloruri, le differenti specie di idrogeno carbonato mostrano allo spettroscopio bande oscure, non uniformemente oscure in tutta la loro superficie, ma sfumate, fosche cioè da uno dei lati e più chiare dall’altro.