Canti del Friuli/Riposo

Da Wikisource.
Jump to navigation Jump to search
Riposo

../La vetta ../Villotte IncludiIntestazione 6 aprile 2011 100% Da definire

La vetta Villotte
[p. 97 modifica]

XVII.




Riposo

[p. 98 modifica] [p. 99 modifica]
Canti del Friuli 0110-1.jpg



Come stanco viator, che si riposa
dopo lungo cammin, giunto alla meta,
così riposerò l’anima inquieta
4seduto al rezzo d’una piaggia ombrosa.
 
I fiori a me non coglierò d’appresso;
ma, l’occhio fiso nell’azzurro immenso,
l’anima acquieterò nel dolce senso
8dell’abbandono di tutto me stesso.

Sopra il mio capo, cinguettando, il volo
apprenderà la rondin giovinetta,
e laborioso tra la molle erbetta
12d’api ronzanti vagherà lo stuolo.

L’aura sua voce donerà alle fronde,
il sole ai vivi petali il sorriso ;
mi aliterà soavemente in viso
16il bacio di viole moribonde.

[p. 100 modifica]


Misteriosa la voce delle cose
favellerà dai rivi e dalle zolle,
favelleran gli steli e le corolle
20dei pallidi narcisi e delle rose.

Ed io, seduto sopra l’erba verde,
con l’occhio fiso nell’azzurro immenso,
mi lascerò cullar dal dolce senso
24in cui l’anima placida si perde.



Canti del Friuli 0110.jpg