Cenni storico-bibliografici della R. Biblioteca nazionale di Firenze/Regolamento per il servizio della Biblioteca Nazionale di Firenze

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Regolamento per il servizio della Biblioteca Nazionale di Firenze

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Classazione della biblioteca Magliabechiana
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(Allegato B)

REGOLAMENTO

PER

IL SERVIZIO DELLA BIBLIOTECA NAZIONALE

DI FIRENZE


Disciplina per gli studiosi.

1. La biblioteca Nazionale è aperta ad uso del pubblico in tutti i giorni dell’anno, eccettuate le feste d’intero precetto, l’ultimo giovedì, lunedì e martedì del carnevale, il giovedì santo, il 24 di giugno, il 14 di marzo, il 28 luglio, e i giorni di feriato straordinario.

2. Si apre alle 8 antimeridiane con la presenza di un servente e di un distributore, e alle 9 precise per il pubblico; si chiude alle 4 pomeridiane nei mesi d’inverno, e alle 5 dal mese di aprile a quello di settembre inclusive; ma la distribuzione dei libri cessa un quarto d’ora prima della chiusura. [p. 48 modifica]

3. La lettura è libera per qualunque persona e per ogni sorta di libri. Solamente è vietato di consegnare ai giovani le opere offensive alla morale e al buon costume, i romanzi e gli altri libri destinati più alla ricreazione che allo studio; ed ai più giovani anche quelli pregevoli e di molto valore senza il permesso del bibliotecario. I giornali politici, eccettuati quelli officiali, servono ad uso del pubblico soltanto dopo che siano stati legati in volumi.

4. La domanda dei libri si fa sempre in iscritto sopra una delle schede stampate che si trovano sulle tavole della stanza d’ingresso; deve contenere con chiarezza il titolo, la edizione ed il volume dell’opera domandata, e il nome e cognome del richiedente. Ogni opera deve essere chiesta separatamente.

5. Le ricerche ai cataloghi si fanno dal capo dei distributori, che sta solo presso i medesimi; ma potranno ammettersi a farla da loro stessi coloro che per ragione plausibile ne facciano espressamente richiesta.

6. In biblioteca nessuno può entrare con cani, o fumando, o per semplice passatempo, nè per altri scopi estranei al fine della istituzione. Chiunque abbia bisogno di portar nella sala libri di sua proprietà, deve domandare il permesso. [p. 49 modifica]

7. Non si può nella sala di studio parlare ad alta voce nè conversare, ma deve esservi mantenuto il più scrupoloso silenzio.

8. I libri della biblioteca dovranno essere adoperati con ogni diligenza perchè non soffrano detrimento; ed è quindi proibito di appoggiare la persona o la carta in cui si scrive sopra i volumi; come pure di piegarne le pagine, e di voltarle con le dita bagnate.

9. Non è permesso a due persone di usare contemporaneamente del medesimo libro.

10. Nessuno può lasciare il suo posto nella sala di studio, anche per pochi momenti, senza aver depositati i libri che ritiene presso l’impiegato che vi presiede: nessuno può uscire dalla biblioteca senza averne fatta la restituzione ritirando la domanda da lui firmata.

11. La lettura dei Mss. e dei libri rari ha luogo a una tavola separata accanto all’ispettore della sala di studio.

12. Non si può copiare dai Mss. e dai libri rari senza il permesso del bibliotecario. Di queste copie sarà tenuto ricordo esatto dall’impiegato che consegna i Mss., il quale noterà l’epoca in cui sono fatte, la persona che le eseguisce, e quella che le richiede, e l’uso a cui sono destinate. [p. 50 modifica]

13. È proibito di lucidare stampe e codici senza uno speciale permesso del bibliotecario; e quando ciò venga concesso, dovrà farsi con quei metodi e quelle cautele che valgano ad impedire il danno dei libri.

14. Il prestito dei libri a domicilio, che si fa dalle 11 al tocco, è regolato dalla circolare a stampa del Ministero dell’istruzione pubblica , del dì 26 novembre 1869, che si ha qui per ripetuta.

Discipline per il servizio

del pubblico.

15. Chiunque si presenti alla biblioteca deve essere prontamente ricevuto con attenzione e premura dal distributore-capo, il quale lo dirigerà sul modo di far la domanda del libro che desidera.

16. Ogni libro richiesto e non posseduto dalla biblioteca viene da lui notato in apposito registro con la data della ricerca e il nome del richiedente. Questo registro deve essere presentato ogni giorno al bibliotecario.

17. È pure il capo-distributore che riceve direttamente la scheda di domanda dal richiedente, vi appone le note di collocazione del libro, e [p. 51 modifica] la consegna quindi per ricercarlo ad uno dei distributori presenti, avvertendo di repartire il servizio in modo proporzionale fra loro.

18. Il distributore, trovato il libro, ne esamina lo stato, e le stampe se ne contenga, lo munisce del bollo se vi manchi, e lo consegna al lettore, lasciando la scheda immediatamente all’impiegato che presiede alla sala di studio, dopo avervi notato in cifra il proprio nome.

19. Questi la trascrive interamente in apposito registro, e la conserva in ordine alfabetico con le altre, per rimetterla al lettore nell’atto di ritirarne i volumi. Nel ricevere questa restituzione esamina i libri per constatarne la identità e la buona conservazione, aiutato al momento della chiusura dai distributori.

20. Al medesimo impiegato e ad un usciere da esso dipendente è affidata la sorveglianza della stanza di studio. Quest’ultimo deve percorrere continuamente la sala, procurando la osservanza delle norme date di sopra per gli studiosi, e deve osservare sopra tutto che nessuno esca dalla biblioteca senza aver prima restituiti i libri ricevuti.

21. I libri si consegnano ai lettori nella stanza dei cataloghi; ma quando si tratta di opere voluminose e molto incomode, devono essere [p. 52 modifica] portate a cura del distributore al posto scelto dal lettore nella sala di studio.

22. Le opere date in lettura devono essere ricollocate al loro posto giorno per giorno; nè è permesso di lasciarle fuori in deposito, se il lettore non lo abbia espressamente richiesto per usarne nei giorni immediatamente successivi. Anche il deposito per altro deve essere sgombrato ogni settimana dai volumi che non fossero stati altrimenti cercati, e al fine di ogni mese da qualunque libro.

23. Per eseguire la ricollocazione dei libri, i distributori si dividono in parti proporzionali le stanze della biblioteca, ed ognuno è responsabile dei volumi appartenenti alla sezione assegnatagli.

24. I distributori stanno ordinariamente seduti al loro posto presso i cataloghi sotto la direzione del loro capo, e prestano continua attenzione per essere pronti alla esecuzione delle loro incombenze.


Il Bibliotecario

Luigi Passerini.