De' matematici italiani anteriori all'invenzione della stampa: l'opera di Bartolomeo Veratti in un approccio wiki/Capitolo 1/Storia

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Capitolo 1

Storia

../ ../Caratteristiche IncludiIntestazione 7 marzo 2008 75% Tesi universitarie

Capitolo 1 Capitolo 1 - Caratteristiche


Wikisource è un biblioteca virtuale, libera, collaborativa. Ha come obiettivo (molto ambizioso) di raccogliere, conservare, catalogare documenti e testi liberi da copyright per metterli a disposizione di chiunque abbia una connessione Internet.

Wikisource è un sister project (progetto-sorella) di Wikipedia, fa cioè parte della famiglia dei progetti gestiti dalla Wikimedia Foundation, fondazione no-profit che si occupa della gestione dei server, del materiale hardware e della raccolta fondi per il mantenimento degli stessi. Nasce sotto il nome di Project Sourceberg1 nel novembre 2003, come mera appendice di Wikipedia in cui stipare le fonti primarie (le sources, appunto) che non potevano essere contenute in un’enciclopedia. L’enciclopedia infatti, per definizione, non si propone di riportare direttamente testi o documenti di autori ma si limita ad analizzarne i contenuti. Ecco che per tutti i testi propri, le cosiddette fonti primarie, divenne necessario trovare un’altra collocazione.

La rete offriva già un analogo progetto, il Progetto Gutemberg2 , nato nel 1971 e al quale tutte le biblioteche on-line si sono in seguito ispirate. Ciò nonostante si scelse di creare un’entità nuova per comodità strutturali. Inserire testi nel Gutemberg Project era infatti per gli utenti un lavoro lungo e difficoltoso, con procedure complesse e non immediate. Avere un luogo che utilizzava lo stesso software di Wikipedia risultava invece essere molto più efficace e funzionale, senza contare un’autonomia di gestione e catalogazione dei testi estremamente allettante.

Il nome scelto per il progetto è un gioco di parole. Da una parte richiama il progetto Gutemberg a cui s’ispirava, dall’altra evoca l’immagine dell’iceberg. L’iceberg, come è noto, cela il 90% della sua massa sotto il livello del mare e per Wikisource simboleggia la conoscenza sepolta che il progetto si propone di riportare alla luce, attraverso gli interventi degli utenti.

Nacque inizialmente come portale unico e multilingue ma questa centralizzazione creò da subito alcuni problemi. Gli utenti di lingua ebraica lamentarono difficoltà non indifferenti nell’inserire testi scritti da destra a sinistra, secondo la dicitura orientale, utilizzando un software che invece supportava soltanto la scrittura nel verso opposto. Data l’eccezionalità del caso, furono quindi i primi, nell’agosto 2004, ad ottenere una wiki separata e nella propria lingua, l’ebraico3. Nell’aprile 2005, finalmente, dopo due votazioni inconcludenti fatte all’interno della comunità stessa, la decisione venne presa e le comunità iniziarono a dividersi. Wikisource.org non è stato cancellato e rimane il portale informativo del progetto globale dal quale poter accedere alle varie sezioni locali nate in seguito e divise per lingua.

Col senno di poi, la decisione sembra banale. Ad oggi, pensando alle dimensioni raggiunte dai vari progetti, risulta evidente che sarebbe stato impossibile gestire un’unica Wikisource, inserendo in un solo sito testi di ogni lingua ed argomento.

Nel frattempo venne anche cambiato il nome nell’attuale Wikisource4, in seguito ad una decisione presa nel 2004. La scelta venne fatta per riaffermare una fratellanza con il progetto Wikipedia (mentre non era immediato nel nome precedente di Progetto Sourceberg) ma anche per sottolineare una propria autonomia ormai raggiunta.

Nello stesso tempo si era risolta un’altra questione importante, quella del copyright dei testi: la questione è complessa ed estremamente complicata ma vale la pena soffermarci sull’argomento almeno per qualche riga. Le legislazioni in materia di diritto d’autore, nel caso specifico, di testi scritti, variano da paese a paese e sono spesso discordanti, oltre che difficile interpretazione. La legge italiana del 22 aprile 1941 n. 633, modificata con la legge del 22 maggio 2004, n. 128, prevede che un testo venga licenziato come pubblico dominio dopo settanta anni più uno dalla morte dell’autore. Considerare un testo come un testo di pubblico dominio significa poterlo utilizzare, copiare, distribuire e vendere. Si possono anche creare opere derivate. Al contrario, utilizzare testi coperti ancora dal copyright, ovvero non ancora in pubblico dominio, è illegale e si è passibili di denuncia e successiva ammenda. Nel caso specifico di Wikisource il rischio è quello della chiusura stessa del progetto. Facendo un esempio, le opere di Antonio Gramsci, morto nel 1937, diventeranno esenti da copyright a partire dal 1° gennaio 2008. Per la legge non fanno eccezione nemmeno i traduttori, considerati alla stregua degli autori originali. Per i testi tradotti è necessario che il copyright sia estinto per entrambi, quindi dopo settanta anni più uno dalla morte dell’autore ma anche del traduttore, affinché vi sia libero accesso alle opere.

Nel dicembre 2004 la comunità prende la saggia decisione di non esporsi a inutili rischi legali e per gli utenti diventa d’obbligo l’inserimento di testi non più soggetti a copyright. La comunità stessa si auto-organizza per verificare che tutto sia fatto a norma di legge. Le fondamenta del progetto sono oramai gettate.

Arriviamo così ai giorni nostri, in cui esistono 53 Wikisource nelle varie lingue: la versione in lingua inglese è attualmente la più grande, - dimensione misurata in base al numero di testi presenti - seguono quella francese e tedesca. Il progetto italiano si classifica al nono posto5.


Note

  1. Per una storia della nascita del progetto, si vedano i seguenti link:
  2. "Project Gutenberg, è un’iniziativa avviata da w:Michael Hart nel w:1971 con l’obiettivo di costituire una w:biblioteca di versioni elettroniche liberamente riproducibili di w:libri stampati, oggi chiamati w:eBook. I testi disponibili in questa biblioteca libera sono per la maggior parte di w:pubblico dominio, o in quanto mai coperti da w:diritto d'autore o da w:copyright, o in quanto questi vincoli sono caduti." Da Wikipedia.
  3. Come già evidenziato, non si parla di progetti nazionali, ma relativi alla lingua. Ogni utente, di qualsiasi nazionalità, può contribuire a qualsiasi wiki. Per questo i potenziali bacini d’utenza dei progetti sono calcolati fra i parlanti una certa lingua. Si spiegano meglio dunque anche i dati relativi alle dimensioni dei wiki. (i.e. en.wikipedia)
  4. Vorremmo sottolineare l’importanza di questo evento, apparentemente innocuo: come tutti i sister project, Wikisource all’inizio nacque come appendice in cui stipare qualcosa che non poteva andare su Wikipedia. Da mera appendice a progetto sostenuto da una comunità con una propria identità il cammino è stato lungo (e non è ancora finito): una tappa fondamentale di questo cammino è stato l’appropriarsi di un nome.
  5. Le statistiche verranno approfondite dettagliatamente in un paragrafo successivo.