Documentazione conservata presso l'archivio del Ministero dell'Interno sulla struttura paramilitare del PCI (1945-1967)/15 marzo 1949

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15 marzo 1949|15 marzo 1949 - Attività del P.C.I.

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REPUBBLICA ITALIANA
PREFETTURA DI FIRENZE

Firenze, 15 marzo 1949

Num. 1013 Div Gab.

Al MINISTERO DELL’INTERNO – Gabinetto
Al MINISTERO DELL’INTERNO – Dir. Gen.le di P.S.
ROMA

OGGETTO: Attività del P.C.I.

Viene riferito che durante una riunione svoltasi il 27 febbraio al circolo "Progresso" di Rifredi e durata circa due ore (sembra fossero presenti il comandante generale dei G.A.P., quello di Firenze e quello dell’Emilia, che risiede a Marradi 1) si è nuovamente parlato dell’entrata in azione dei G.A.P. di tutta Italia.

I gruppi dell’Emilia dovrebbero operare oltre che in Piemonte anche in Toscana. Al comandante di Marradi sarebbe stata consegnata la nota di sei indesiderabili, fra cui sarebbero un industriale di Prato, un commerciante di pellami ed uno dei dirigenti delle Officine "Galileo" di Firenze.

È stato infine riferito che un elemento di fiducia degli agenti sovietici per la costituzione di una rete informativa dovrebbe seguire l’itinerario Firenze-Pistoia-Lucca-Massa Carrara-Bologna-Torino-Brescia-Firenze.

A Brescia dovrebbe incontrarsi con elementi del partito comunista.
La scelta di tale incarico cadrebbe su tale P**** A**** di **** e ****, nato ad Agnone il ***.1893, abitante a Firenze - via **** n.80, meccanico, pericoloso attivista, indicato come uno dei compilatori degli elenchi di proscrizione per l’eliminazione di elementi anticomunisti.-

IL PREFETTO
(Soldaini)

Note

  1. Paese dell’Appennino tosco-romagnolo.