Documentazione conservata presso l'archivio del Ministero dell'Interno sulla struttura paramilitare del PCI (1945-1967)/29 luglio 1953

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29 luglio 1953 - Attività di P.C.I. e A.N.P.I.

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4 maggio 1953 25 gennaio 1954

COMANDO GENERALE DELL’ARMA DEI CARABINIERI
IL CAPO DI STATO MAGGIORE

Roma, li 29 luglio 1953

S.222/10 R.P. 1952

All’Onorevole
Amintore Fanfani
Ministero dell’Interno
Roma

Signor Ministro,
Per incarico del Signor Comandante Generale, temporaneamente assente, Le trasmetto gli uniti 2 appunti.
Gradisca, Signor Ministro, i miei deferenti saluti.

Gen. Brig. E. Anedda

ATTIVITÀ DEL PARTITO COMUNISTA ITALIANO E ASSOCIAZIONE NAZIONALE PARTIGIANI ITALIANI

Fa seguito all’appunto del 12 gennaio 1953. -

Fonte confidenziale attendibile riferisce che dopo un periodo di apparente rallentamento dell’attività clandestina della A.N.P.I. - dovuta probabilmente all’impiego di tutti gli elementi nella lotta per la campagna elettorale - da alcune settimane sarebbe stato ripreso e piuttosto intensificato il lavoro per il perfezionamento dell’organizzazione paramilitare nella zona della Valle Scrivia e Val Pelcevera (Genova).-

Infatti, secondo la stessa fonte, in giorni diversi dello scorso mese esponenti dell’A.N.P.I e del P.C.I. sarebbero stati incaricati di eseguire la ricognizione di taluni settori dell’Ap-pennino Ligure, dandosi convegno nelle ore serali in Busalla e Ronco Scrivia, per poi dirigersi isolatamente - a bordo di motoscooter o automezzi - nelle alture comprese fra il triangolo: Busalla-Ronco Scrivia (Genova)-Voltaggio (Alessandria).
Intanto un insolito movimento è stato anche notato nei Comuni di Mignanego— Savignone-Casella-Campomorone e Pontedecimo e tenderebbe ad una più estesa e migliore conoscenza della zona e del terreno di azione.-

L’attività generale, sempre secondo la fonte confidenziale, sarebbe diretta a potenziare e perfezionare vieppiù l’apparato paramilitare del p.c.i. con lo scopo di mettere a punto un prestabilito piano di azione da attuarsi in caso di gravi perturbamenti o situazioni di emergenza, al fine di isolare la grande Genova da ogni movimento da e per il Piemonte e la Lombardia con la contemporanea interruzione di tutte le arterie stradali e ferroviarie di accesso alla città.
Fonte confidenziale conferma che la zona compresa tra le province di Genova ed Alessandria sarebbe stata suddivisa in 4 settori, come segnalato con l’appunto al quale si fa seguito.1.

L’attività clandestina viene abilmente camuffata sotto forma di ambigua propaganda per la cosidetta "Rinascita dell’Alta Valle Scrivia", argomento del p.c.i.- Infatti, in questi giorni, i sindaci dei comuni di: Busalla - Casella - Savignone - Valbrevenna - Crocefieschi - Ronco Scrivia - Vobbia - Isola del Cantone e Montaggio - hanno ricevuto una circolare (allegata in copia)2 del "Consiglio pei la Rinascita dell’Alta Valle Scrivia", con la quale vengono esaminati i problemi di detta zona dal lato industriale, commerciale, agricolo, ecc. indicandone i rimedi.

La stessa fonte confidenziale segnala alcuni elementi inca-ricati di svolgere attività nell’apparato paramilitare del p.c.i. (allegato n.2); di essi, parte sono già noti e parte sono in via di migliore identificazione.
Indagini in corso.

Note

  1. Qui non riprodotto.
  2. Non c’è