Donne e Uomini della Resistenza/Luigi Giorgi

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Luigi Giorgi

Nato a Carrara nel 1913, morto a Cavarzere (Ve), il 7 maggio 1945, perito commerciale, Medaglia d'Oro al Valor Militare sul campo e Medaglia d'oro al Valor Militare alla memoria.

Luigi Giorgi è l'unico combattente di tutta la Guerra di liberazione cui sia stata conferita per due volte la massima decorazione italiana al valore. Nel 1935 Giorgi aveva fatto l'allievo ufficiale a Palermo, di dove era passato a Firenze, ufficiale di complemento nel 21° Reggimento fanteria della Divisione "Cremona". Richiamato alle armi nel gennaio del 1940, due anni dopo era stato promosso capitano. L'8 settembre 1943, il giovane ufficiale si trovava nell'Italia meridionale e quando, pochi mesi dopo l'armistizio, la "Cremona" fu trasformata in Gruppo di combattimento a fianco degli Alleati, fu tra i primi volontari. Risalita la penisola alla testa della sua Compagnia, Luigi Giorgi prese parte nel marzo del 1945 alle operazioni belliche nella zona di Comacchio, operando all'estrema destra dell'VIII Armata britannica. Fu proprio in questa circostanza che Giorgi si guadagnò la prima Medaglia d'Oro: incaricato di eliminare un caposaldo tedesco difeso da reticolati e campi minati, lo attaccò (seguito da due soli fanti che s'erano offerti volontari), a colpi di bombe a mano e riuscì a toglierlo di mezzo facendo anche diciannove prigionieri. Nel corso dell'azione, quando il suo reparto, che l'aveva raggiunto, aveva preso posizione, si gettò allo scoperto sotto il fuoco nemico per salvare due suoi soldati, rimasti sepolti tra le macerie di una postazione, riuscendo a portarli al sicuro. La notte seguente, saputo che un soldato di un altro reparto si trovava gravemente ferito in un campo minato, dove nessuno aveva osato avventurarsi, Luigi Giorgi lo raggiunse strisciando e tastando a palmo a palmo il terreno e riuscì, dopo un'ora di sforzi, a portarlo in salvo. Pochi giorni ancora e, nelle giornate della grande offensiva di primavera condotta dalle Armate Alleate, il giovane capitano fu protagonista di un'altra audacissima impresa: con un piccolo gruppo d'animosi attaccò una colonna di automezzi tedeschi che tentava il ripiegamento; riuscì a bloccarla, catturando ottanta prigionieri e impossessandosi dei camion e di un grande quantitativo di armi e munizioni. Infine, nel corso di un'altra azione, fu gravemente ferito. Ricoverato nel 66° ospedale da campo inglese, vi si spense alcuni giorni dopo. Alla sua memoria fu quindi concessa la seconda Medaglia d'Oro, oltre alla "Stella d'Argento" americana conferita "per eccezionali atti di valore".