Donne e Uomini della Resistenza/Manlio Rossi Doria

Da Wikisource.
Jump to navigation Jump to search

Manlio Rossi Doria

Nato a Roma il 25 maggio 1905, morto a Roma il 5 giugno 1988, docente di economia e politica agraria.

Laureatosi alla Facoltà di Agraria di Portici (Napoli), Rossi Doria entrò presto a far parte dell'organizzazione comunista clandestina. Nel 1930 è arrestato e deferito al Tribunale speciale, che lo condanna, assieme all'amico Emilio Sereni , a quindici anni di reclusione. In seguito a due amnistie è scarcerato nel 1935. Sottoposto a vigilanza speciale, nel 1940, con l'entrata in guerra dell'Italia, Rossi Doria è confinato in Basilicata, anche se non milita più nel Partito comunista, dal quale è stato espulso nel 1939. Riacquistata la libertà soltanto con la caduta del fascismo, lo studioso, che ha già partecipato alla elaborazione del "Manifesto di Ventotene" di Spinelli e Rossi , il 5 giugno del 1943 è al convegno di Firenze dove si decide la costituzione del Partito d'Azione. Tornato a Roma, Rossi Doria si impegna nella Resistenza, lavorando a fianco di Leone Ginzburg alla redazione di Italia Libera. Nel novembre del 1943 è arrestato nella tipografia dove si stampa il giornale. Rinchiuso a Regina Coeli, riesce ad evadere nel maggio successivo, poco prima dell'eccidio delle Fosse Ardeatine, e riprende la lotta clandestina sino alla liberazione della Capitale. Nel 1944, mentre è tra i principali dirigenti del PdA, riceve l'incarico per l'insegnamento di Economia e politica agraria alla Facoltà di Portici, ma attende il primo concorso del 1948 per non avvalersi delle facilitazioni di legge per i perseguitati politici. Nel 1948 il Partito d'Azione si scioglie; Rossi Doria concorre alla cattedra e l'ottiene con il miglior punteggio. Nel 1959 fonda il "Centro di Specializzazione e Ricerche Economico-agrarie per il Mezzogiorno" e diventa tra i principali animatori della Riforma agraria in Calabria. Nel 1962 il docente s'iscrive allo PSI. Nel 1969 e nel 1972 è eletto senatore nel Collegio di Sant'Angelo dei Lombardi. Abbandona la vita politica nel 1975 per ragioni di salute, ma il terremoto dell'Irpinia, del novembre 1980, lo vede di nuovo impegnato, in prima persona, nella valutazione dei danni e nella programmazione della ricostruzione. Vastissima la produzione scientifica di Rossi Doria, reperibile presso l'"Associazione per studi e ricerche Manlio Rossi Doria", che si è costituita nel novembre 1996 a Roma, presso la Facoltà di economia "Federico Caffè" e che edita la rivista QA-la questione agraria. Lo studioso non è riuscito a portare a termine la sua ultima opera: un'autobiografia dal titolo La gioia tranquilla del ricordo - Memorie 1905-1934, che apparirà postuma.