Favole (Fedro)/Libro terzo/III - Esopo, e il Villano

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Libro terzo: III - Esopo, e il Villano

../II - La Pantera, e i Pastori ../IV - Il Capo della Scimmia IncludiIntestazione 3 marzo 2012 75% Favole

Fedro - Favole (I secolo)
Traduzione dal latino di Giovanni Grisostomo Trombelli (1797)
Libro terzo: III - Esopo, e il Villano
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FAVOLA III.

Esopo, e il Villano.


CHe più d’un indovin l’intenda Uom pratico,
     È proverbio; il perchè non v’ha chi ’l dica

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     Lo insegnerà pria d’altri il mio racconto.
          * Fuvvi già tal, nel cui gregge gli agnelli
     Nacquer col capo umano. A gl’indovini
     Mesto ricorre per consiglio. Il capo
     Del padron si minaccia, un di lor disse,
     Se vittima il periglio non rimova:
     Altri: di padre drudo, e moglie infida
     Figli vuolsi indicar. Ostia più pingue,
     Cotesto mal però fia che allontani.
     In somma in varie opinion’ divisi
     Accrescon nuova pena a l’infelice.
     Esopo allor vecchio di acuto naso,
     Cui vender fole non poteo natura;
     Vuoi tu, dice, Villan, ciò, che s’addita,
     Da te far lungi? a’ tuoi pastor’ dà moglie.