Favole di Esopo/Del Cervo

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Del Cervo

../Degli Ucelli, e degli animali da quattro piedi ../Del Lupo, e della Volpe IncludiIntestazione 30 dicembre 2017 100% Da definire

Esopo - Favole di Esopo (Antichità)
Traduzione dal greco di Giulio Landi (1545)
Del Cervo
Degli Ucelli, e degli animali da quattro piedi Del Lupo, e della Volpe
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Del Cervo. 139.

Il Cervo si specchiava in un fonte chiaro, e molto si gloriava delle sue gran Corna, ma li rincresceva, che le gambe fossero così sottili. In questo venne il Cacciatore, ed il Cervo più veloce, che il vento [p. 180 modifica]fuggì, ed i Cani lo seguitarono. Il quale a caso entrò in una selva molto folta, e le sue Corna s’attaccarono ai rami degli albori. Onde egli allora lodò le gambe, e si biasimò le Corna, che furono causa, ch’ei fosse preso dai Cani.

Sentenza della favola.

Quello, ch’è da fuggirsi, con gran diligenza cerchiamo; e quello, che fuggiamo, sopra il tutto è da ricercarsi. Desiamo la beatitudine prima, che sappiamo dov’ella si stia; Onde non è da maravigliarsi se roviniamo nella infelicità, e morte, fuor di ogni nostro intendimento come senza ragione ci governiamo.