Favole di Esopo/Del Demonio, ed una Vecchia

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Del Demonio, ed una Vecchia

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Esopo - Favole di Esopo (Antichità)
Traduzione dal greco di Giulio Landi (1545)
Del Demonio, ed una Vecchia
De' Cani Della Upupa
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Del Demonio, ed una Vecchia. 284.


Saliva una Vecchia sopra un’Albero, e vedendola il Demonio, chiamò testimonj, e mostrò loro la Vecchia, che saliva sopra l’Albero, e disse: Siate testimonj, che quella Vecchia caderà da quell’Albero, ed imputerà a me; come fanno tuttj, d’ogni [p. 248 modifica]male che a loro avviene, la Vecchia cascò, e gli fu detto, perchè, fosse salita sopra quell’albero; ed ella rispose: il Diavolo mi c’indusse; alle quali parole, il Diavolo subito apparve, dicendo: Tu ne menti, ecco i testimonj, che io non ci ho colpa alcuna.

Sentenza della favola.

Questa favola significa, che quando commette errore, non deve accusar la Fortuna, nè il Diavolo, ma se medesimo.