Favole di Esopo/Della Nottola, e la Donnola

Da Wikisource.
Jump to navigation Jump to search
Della Nottola, e la Donnola

../Della Formica ../De' Pellegrini IncludiIntestazione 30 dicembre 2017 100% Da definire

Esopo - Favole di Esopo (Antichità)
Traduzione dal greco di Giulio Landi (1545)
Della Nottola, e la Donnola
Della Formica De' Pellegrini
[p. 145 modifica]

Della Nottola, e la Donnola. 85.

La Nottola cascando in terra, fu presa da una Donnola, la quale la voleva ammazzare, ed essa le dimandava di grazia, che non l’ammazzasse; la Donnola rispose, non poterle far questa grazia, perchè era nemica a tutti gli Uccelli. Ed ella rispose, che non era ucello ma un Sorcio, e però fu lasciata gir via. Un’altra volta cascò anco in terra, e fu presa da altra Donnola, ed essa pregavala, che non l’ammazzasse, e quella rispose, che era nimica a tutt’i sorci. Ella soggiunse non essere sorcio, ma un Ucello, e così scampò, ed ebbe la vita, perchè si mutò il nome.

Sentenza della favola.

La favola significa, che noi non dobbiamo essere quelli medesimi sempre; perchè quelli, che si mutano, fuggono spesso pericoli.