Fisiologia vegetale (Cantoni)/Capitolo 27

Da Wikisource.
Jump to navigation Jump to search
§ 27 - Obbiezioni alla nuova teoria

../Capitolo 26 ../Capitolo 28 IncludiIntestazione 5 febbraio 2019 100% Da definire

§ 27 - Obbiezioni alla nuova teoria
Capitolo 26 Capitolo 28

[p. 132 modifica]

27 — Obbiezioni alla nuova teoria

Le obbiezioni, possibili alla nuova teoria, sarebbero le seguenti:

Ammessa la scelta esterna, perchè non tutte le piante prendono gli stessi materiali dallo stesso terreno? Come mai gemme di varie specie di frutti, innestate sulla stessa pianta, possono mantenere il carattere speciale a ciascuna, per la qualità de’ materiali convertiti alla propria nutrizione? Come mai una pianta parassita o che vive a spese d’un’altra, non riesce della stessa composizione? Perchè la stessa pianta non assorbe sempre gli stessi materiali in tutte le fasi della propria vegetazione?

Queste obbiezioni, cui per ora non si può rispondere adequatamente, staranno soltanto finchè le nostre cognizioni fisico-chimiche sui fenomeni fisiologici non abbiano maggiormente progredito, o preso una strada diversa da quella finora tenuta. Del resto, vediamo che una scelta di materiali diversi avviene anche nelle diverse specie degli animali. E non solo un uccello prende, per es., dal grano de’ cereali, principj diversi da quelli che vi toglie lo stomaco umano, o quello di un bue, ma eziandio non tutti gli uccelli vi tolgono li stessi principj, o non ve li tolgono nelle stesse proporzioni. Come pure sappiamo che tutti gli animali non solo desiderano alimenti diversi nelle diverse loro età, ma, a seconda di queste, tolgono principj diversi dagli stessi alimenti. La configurazione dello stomaco e del tubo digerente, non che la qualità chimica del sugo gastrico, e le condizioni diverse in cui vivono, servono forse in parte a spiegare questa scelta di diversi principj o di diverse proporzioni. Pertanto ne’ vegetali la differenza nella [p. 133 modifica] configurazione e tessitura delle foglie e delle spugnette, esercita forse un’influenza grandissima sulla scelta della qualità e della quantità de’ materiali, avuto riguardo alle condizioni che favoriscono l’assorbimento dell’acido carbonico e le sue combinazioni co’ materiali terrestri. Le piante parassite e le gemme degli innesti, che pure si possono considerare come piante parassite o germi vegetanti sur una pianta, scelgono forse sulla pianta stessa principj loro necessarj. (Vedi § 36).

Allorchè i fisiologi dirigeranno le loro osservazioni su tale argomento, per mezzo de’ sussidj che ora prestano la fisica e la chimica, certamente si arriverà a qualche spiegazione concludente. Intanto credo di poter ritenere che le piante esercitino all’esterno una scelta di materiali loro necessarj, e che pel succhiamento delle radici siano introdotti soltanto materiali utili.

Se finora non si può dire perchè una pianta assimili piuttosto un materiale che un’altro, o perchè non tutte prendano questi materiali nelle stesse proporzioni, non devesi dedurne la falsità della nuova opinione, ma piuttosto la mancanza di sufficienti cognizioni fisico-chimiche in proposito.