Flora medico-economica/Spiegazione

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Spiegazione dei termini tecnici usati nella presente Flora Medico-Economica

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Spiegazione dei termini tecnici usati nella presente Flora Medico-Economica
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[p. vii modifica]

Spiegazione


Dei termini tecnici usati nella presente Flora Medico - Economica


Acerosa. Foglia fatta a guisa di pungolo, come negli asparagi selvatici (asparagus acutifolius).

Aculeato. Fusto o foglia forniti di aculei, o spini aderenti soltanto alla scorza e non al legno, come sono quelli delle Rose.

Acuminata. Foglia che termina come all’improvviso in una punta affilata, siccome quelle dell’Armellino.

Aggregato. Fiore il cui ricettacolo dilatato sostiene più fioretti muniti del proprio peduncolo, o del loro calice, come nello Sgarzo (Dipsacus) e nelle vedovine.

Aguzza. Vedi Acuminata.

Alato. Caule che ha due bordi longitudinali fogliacei, o membranacei come quello della Scrofularia acquatica.

Alato. Seme circondato da una membrana sottile, come quelli dei violari gialli.

Ali. si chiamano i due petali laterali della corolla papilionacea come nei Piselli, nella Fava, nei Fagiuoli.

Amento, o Gattino. Si chiama la spica dei fiori di alcune piante, come del Noce, del Nocciolo, dell’Ontano.

Antere. Gruppetti che sogliono trovarsi sopra gli stami; e gettano al [p. viii modifica]loro tempo il Polline, od umor fecondante.

Apetalo. Fiore senza petali.

Apotecio o Talamo è un corpo di forma varia, in cui sono incastrati, o riposti gli organi della riproduzione dei Licheni.

Arillo, o Velo è quella membrana sottilissima, che copre più o meno alcuni semi, ed è osservabile nei Piselli.

Articolato. Caule e Siliqua, che di tratto in tratto sono divisi da nodetti, formanti articolazioni, come nel Garofano, nella Grassula salmastra.

Ascella. Chiamasi l’angolo tra le foglie ed il fusto, o tra il ramo ed il tronco.

Ascellare. Foglia, fiore, frutto, o peziolo e peduncolo, che nasce nelle ascelle fra il tronco ed i rami ecc.

Bacca, o Acino. Frutto ripieno, sugoso, senza valvole, e che racchiude i semi sciolti e nudi, come nell’ Uva, nel Sambuco, e nel Ribes.

Baccello o Legume. Pericarpio composto di due gusci, o valve, che si apre da una sola commettitura, essendo i semi attaccati all’altra, come nel Fagiuolo.

Barba. Il labbro inferiore della corolla labiata, ed anche qualche parte di pianta fornita di peli, come i nettari di qualche vite, e della Poligala volgare.

Bi. due volte; onde Bifido diviso in due parti. Biforcuto due volte forcuto.

Bocca. Dicesi propriamente l’ apertura della corolla labiata; talvolta però anche il lembo d’ altre corolle monopetale.

[p. ix modifica] Brattea o Foglia florale quella che è situata immediatamente sotto i fiori, ed è diversa dalle altre foglie della pianta.

Calice, o Periantio. è la parte più esterna del fiore, che copre e difende tutte le altre, come vedasi nella Rosa, nel Papavero.

Calicolato. dicesi il calice rinforzato da altre squame, come nel Garofano.

Capello. si chiama la parte superiore dei funghi, che contiene le parti della fruttificazione.

Capolino, di fiori è un aggregato di essi in un mazzetto rotondo a guisa di globo, posto alla cima del fusto o dei rami, come nel Trifoglio coltivato.

Carena. chiamasi il petalo inferiore concavo, e fatto a guisa di barchetta nei fiori Papilionacei, come nella Fava, nei Piselli.

Carenata. parte di pianta che ha la figura di una navicella.

Cariosside. Pericarpio secco d’un solo seme, aderente all’integumento proprio del seme, come nell’Orzo, nell’Avena.

Cartilaginosa. parte d’una pianta composta d’una spezie di cartilagine, o sostanza rigida e secca come la carta.

Cassella. Frutto, che seccandosi indura, ed apresi in diverse maniere per lasciar uscire i semi, come nel Papavero, nel Lino.

Caule. è propriamente il tronco delle piante erbacee, ma così nomasi anche quello di tutte le piante che portano fiori visibili.

Cima. chiamasi l’aggregato dei fiori, che montano ad eguale altezza [p. x modifica]ma i cui gambetti non partono tutti dal medesimo centro a nodo di ombrella; come nel Sambuco, nella Pagrigna(? ) bianca.

Cirro o Viticcio. Filetto per lo più avvolto in spira, per mezzo del quale la pianta si attacca ai corpi vicini, come nella vite, nei Piselli, Zucche etc.

Composto. chiamasi il fiore che sopra un ricettacolo e calice comuni porta molti fioretti o semifioretti, come nel Girasole, nel Radicchio.

Concettacolo. Pericarpio per lo più coriaceo o membranaceo simile al legume, ma di un sol pezzo, che si apre da una sola commettitura, all’orlo della quale sono attaccati i semi, come nelle Spironelle di campo.

Concamerazione. dicesi di ramo della capella quando è divisa da tramezzi in più cavità.

Corimbo. dicesi il mazzetto di fiori, che partendo da diversi punti del fusto vanno a terminare allo stesso piano, come nel Millefolio.

Corno, o Cornetto. dicesi una spezie di nettario, che trovasi alla base della corolla, come nella viola e nella Spironella. V. Nettario.

Corolla. è il più interno invoglio del fior completo, ovvero la sua parte più colorita, più bella e brillante, che circonda immediatamente gli stami, e che tanto si ammira, come nelle Rose, nei Garofani, etc.

Crenata, e Crenulata. Parte di pianta segnata all’intorno con denti rotondi, non puntiti, come le foglie della Betonica.

Culmo. dicasi il fusto delle Graminacee, come le canne, la paglia.

Cuneata, o Cuneiforme. Foglia più lunga che larga, e si ristringe [p. xi modifica]alla base, come nella Porcellana o Grassiola.

Didimo, o Gemello. dicesi il seme formato di due parti rotonde, unite insieme, come nell’Erba puzza. Coriandro selvatico.

Disco. è il centro dei fiori composti, come nel Girasole; chiamandosi raggi i flosculi della circonferenza.

Drupa. Pericarpio, il cui seme è contenuto in un corpo duro ed osseo, vestito da una sostanza polposa e carnosa, per lo più libera dal calice, come la Ciliegia, l’Oliva.

Embriciate. Foglie, o squame del calice, che si addossano le une sulle altre, come le tegole sui tetti per es. negli Artichiocchi.

Epidermide. Membrana esteriore sottile, che copre la scorza dei vegetabili, ed è ben marcata nei getti dell’anno nel Sambuco.

Epigina. Corolla piantata sopra il calice, come nelle Rose e nelle ombrellifere.

Ermafrodito. Fiore contenente stami e Pistilli.

Fauce o Gola. è la parte della corolla d’un sol pezzo posta tra il lembo ed il tubo.

Femina o Feminino. Fiore con pistillo senza stami.

Filamento o Stame. è quello che sostiene l’antera; assai rimarcabile nei fiori del Giglio per la sua grandezza.

Fille. diconsi le fogliette formanti il calice, che dicesi unicofillo(? ) se è composto da una sola, polifillo se di più.

[p. xii modifica] Fosculoso. (? ) Fiore composto di più fiorellini contenuti in un solo calice comune, come nel (? ) (serratula arvensis).

Foglioline, o Fogliette. diconsi quelle che sono attaccate molte ad un solo peziolo, come nel Trifoglio, nella Veccia.

Fornicato. (? ) labbro inferiore della Corolla (? ).

Fronda. Chiamasi la foglia delle Felci e delle alghe, ch’è una dilatazione della pianta aderente alla radice.

Frutice o Arbusto. Pianta legnosa, che da una radice getta più fusti portanti occhi e gemme, ma men alto dell’albero come la Rosa, il Fusaggine.

Fusto. V. Caule di cui è sinonimo.

(? ) dicesi il labbro superiore della corolla labbiata.

Gattino. V. amento.

Genicolato. V. articolato.

Germe, od Ovario. dicesi l’embrione del frutto immaturo nel fiore.

Glabra. Parte di pianta liscia e senza peli, come le foglie del Pioppo.

Glandola. è un corpicciuolo molle, spugnoso, destinato a trasudare un qualche umor proprio; si vede sul peziolo del Ciliegio.

Glauco. Color verde — bianco, come le foglie del Broccolo.

Gluma, Loppa, Pula, ver. Bula. è la coperta dei fiori delle gramigne osservabile nel Frumento, ed altri Cereali.

Gola. v. Fauce. [p. xiii modifica] Grappolo. v. Racemo.

Guaina. chiamasi la base di alcune foglie, che abbraccia interamente od in parte il frutto, come nelle Gramigne, nel Finocchio.

Imbutiforme, o Infundibuliforme. Corolla fatta ad imbuto, a piria diremmo noi, come nello Stramonio.

Imenio. è la membrana, che investe la parte dei Funghi contenente la fruttificazione.

Invoglio o Involucro. è il composto di una o più foglioline situate in giro alla base dei gambetti o delle ombrelle di alcune piante, come vedesi nella Carota.

Involucro. v. Invoglio.

Ipocrateriforme. Corolla regolare d’un pezzo, il cui lembo è piano col tubo per piede a modo di sottocoppa, come nella Primavera.

Ipogina. Corolla che rimane sotto l’ovaia, come nella Salvia.

Irregolare. Corolla i cui pezzi variano in figura, grandezza, e proporzione, non formante un tutto simetrico, come nella Salvia.

Irsuta, o Pelosa. Parte di pianta con peli non ammucchiati, nè intrecciati, come nella Pelosella.

Ispido, od Irto. Parte sparsa di peli rigidi e fragili a modo di setole, come nella Boraggine.

Labiata. Corolla irregolare d’un sol pezzo, che si divide in due labbra, come nella Salvia. [p. xiv modifica] Labbro. una delle parti della Corolla labiata.

Laciniata. Foglia tagliata diversamente in più parti, che egualmente si suddividono.

Lamelle o Laminette. si dicono quelle che occupano le parti inferiori del capello di alcuni funghi.

Lana, Lanugine, o Vello. Pelo molto delicato e morbido, di cui sono sparse talvolta le parti di alcune piante.

Lanciolata. Foglia fatta a guisa di lancia, o che insensibilmente và restringendosi alle estremità, come nella Piantagine lunga.

Legume. v. Baccello.

Lembo. La parte superiore o più larga della Corolla.

Lesiniforme o Subulata. Foglia lineare alla base, che restringendosi insensibilmente fino alla punta.

Lineare. Foglia lunga e stretta egualmente nella sua lunghezza, benché si restringa nelle estremità, come nelle Gramigne.

Linguettata, o Ligulata. Corolla di un pezzo, o petalo fatto a striscia, o linguetta piana, voltata tutta per un verso, come nell’insalata, e nei fiori esterni del Girasole.

Loppa. v. Gluma.

Mascherata. dicesi la Corolla ringhiosa, o labiata, che avendo i labbri chiusi rasomiglia un muso d’animale, come nella Cimbalaria.

Maschio, o Mascolino. Fiore con stami senza pistilli. [p. xv modifica] Membranacei. Foglie o semi privi di carne sugosità, come i semi maturi dell’Olmo.

Mono. significa uno, quindi monospermo un sol seme.

Monofillo. parte di pianta d’un sol pezzo.

Monopetala. Corolla d’un sol petalo.

Mutico. si dice d’un pezzo di pianta senza coda; quindi mutico dicesi il calice senza punte sulle fille; e mutiche si chiamano le glume senza resta, come nel Frumento e nel Riso da noi detto senza mustacchi.

Nettario. Parte del fiore per lo più destinata a separare un’umor dolce, avidamente ricercato dagl’insetti. Per Nettario però suolsi intendere tutto ciò che riscontrasi nei fiori oltre il calice, la corolla, gli stami, le antere, gli stili o pistilli, gli stimmi, e l’ovaja; onde Linneo chiama Nettario anche il cornetto della viola e della Spironella.

Noce, o Nocciolo. Seme osseo, coperto o spogliato del Pericarpio, come la Nocciola, la Ghianda.

Ob. al contrario, così:

Obcordato. Cordato al contrario, cioè colla punta alla base, e l’intaccatura alla sommità, come le siliquette della Borsa Pastore.

Obovato. Ovato al contrario, cioè colla parte più ristretta alla base e la più larga alla sommità, come le foglie dello scotano, ver. Fojarola.

Ombrella. dicesi il mazzetto di fiori, i cui peduncoli proporzionati [p. xvi modifica]tra loro partono da uno stesso punto o centro e si estendono, come le bacchettine di un’ombrella aperta.

Ombrellifere. chiamansi le piante che portano i fiori in ombrella.

Orecchietta, o Stipula. dicesi la foglietta, il filo, od altra appendice situati alla base del peziolo delle foglie, come nei Piselli, nella Rosa gallica.

Ovaja, od Ovario. v. Germe.

Ovale, od Ovata. Foglia che ha la figura d’uovo.

Palcacco. (? ) Ricettacolo munito di pagliette o squame rigide.

Panocchia. dicesi la fruttificazione portata da spighette diverse in peduncoletti sottodivisi in varie maniere, come nell’avena, miglio etc.

Pannicola. Piccola pannocchia, od anche porzione di essa.

Papilionacea. Corolla irregolare, che ha la figura d’una farfalla con quattro petali o cinque, dei quali il superiore dicesi vessillo, i laterali ali, l’inferiore carena.

Pappi. Gruppetto di peli, fili o pagliette a guisa di volante, che sormonta i fiori, come nella Radicchiella, nell’Insalata.

Peduncolo. v. Gambetto.

Pella. (? ) è il Talamo o Apotecio coriaceo, sessile, appianato, aderente al Tallo senza contorno o margine, o cinto da sottilissimo contorno accessorio, coperto, prima dello sviluppo perfetto, di sottile membrana gelatinosa, che poi si disperde, come osservasi nei Licheni.

Peltata. dicesi la parte di una pianta, che ha il peziolo od un gambetto nel centro, come la foglia del Ricino, e le squame negli [p. xvii modifica] strobili del Cipresso.

Pennata. Foglia che si compone di molte fogliette attaccate lateralmente lungo un solo peziolo, come nell’Acacia, nel Noce.

Pennato — setta. Foglia fissa (? ) per traverso in molte, lunghe, od orizzontali strisce.

Pennato — mozza. Foglia composta di fogliette pari, senza impari.

Periantio. v. Calice.

Pepone, o Popone. Pericarpio carnoso, che ha i semi lontani dall’asta, attaccati alla periferia, e non coronati dal calice, il quale è inferiore, come le zucche ed i meloni.

Pericarpio. dicesi quello che veste, circonda e racchiude i semi, che non si possono vedere se non quando sono mandati fuori od estratti.

Peridio. è la membrana, che divide le parti della fruttificazione d’alcuni funghi, e si apre in varie maniere.

Perigina. Corolla, che circonda l’ovaja, come nelle Rosacee, ove è inserita attorno all’ovario, o sopra il calice, che lo circonda.

Perigonio. dicesi l’invoglio semplice o doppio del fiore, che è composto da Corolla e dal calice, o soltanto dell’uno, o dell’altro.

Peristoma. si chiama il margine od il contorno dell’orificio, o bocca dell’ovaio dei muschi.

Peritecio, o Scodella. è un apotecio rotondo, sottile, aperto, ma ricoperto da uno strato colorito, e circondato da un peritecio, o contorno accessorio, formato da un tallo [p. xviii modifica]per lo più di colore diverso, come nei Licheni.

Petali. chiamansi le foglie colorite del fiore, od i pezzi formanti la corolla, per distinguerli dalle foglie della pianta.

Peziolo, o Picciuolo. chiamasi il manico o la coda, che sostiene la foglia.

Pina o Strobilo. è un Pericarpio conico, duro, da cui difficilmente si possono cavar i semi, come quella del Pino da Pinocchio, del Cipresso.

Pistillo, o Stilo. è la parte feminea del fiore, e ne occupa il centro sostenendo lo stimma. È rimarcabile assai nel Giglio.

Placenta. dicesi il sostegno, cui stanno attaccati i semi, che in alcune piante è una sostanza spugnosa, come nel Melograno.

Polloni, Sarmenti, Stolloni. diconsi quei rami filiformi, che sorgendo dalla radice o dal tronco, mettono alla cima radici, e producono novelle piante, come nelle Fragole, nelle Viole.

Pomo. è un Pericarpio composto alternamente da una sostanza polposa o carnosa, ma più dura e meno sugosa della drupa, coronata dal calice, divenuto Pericarpio, ed i cui semi sono contenuti in caselle cartilaginee, o cartacee, vicine al di lui asse come nel Pero.

Popone. v. Pepone.

Rubescente. Parte di una pianta coperta di un pelo molto delicato, e morbido, piuttosto raro e corto.

Quadri. quattro volte, quindi:

Quadri dentato. con 4 denti. Quadrifogliato. con 4 foglie [p. xix modifica] Quadrisperma. con 4 semi.

Racemo, o Grappolo. dicesi il mazzetto di fiori, o di frutti disposti sopra un peduncolo comune, non vicini come nella spica, non lontani come nella panocchia, e con gambetti parziali, semplici, o ramosi, disposti per ogni verso, formanti una figura ovale, o conica, o cilindrica, come nella Vite, nella Fitolacca.

Rachide. è un Ricettacolo comune sostenente molti semi, come l’asse, od il centro delle spiche del Frumento, e di altre Gramigne.

Radiato, o Raggiato. Fiore, che porta nel centro o disco fiori flosculosi(? ) ed all’intorno semi flosculosi(? ), o ligulati, come nel Girasole.

Rampicante. Fusto, che s’innalza avvitichiandosi per se, o mediante viticci, come il Luppolo, la Vite e simili.

Reniformi. Foglie, e frutti aventi la forma di un fagiolo comune.

Repanda, o Serpeggiante. Foglia col bordo tortuoso, o sinuoso come nelle Verze.

Resta; coda, o filo, che termina la Glume dei fiori graminacei, che da noi dicesi stanaron, come nel Frumento, nell’Orzo.

Retusa. Foglia molto intagliata, con un seno ottuso, nel quale suol spuntare un peluzzo o puntina, come nelle fogliette della Veccia.

Ricettacolo. dicesi la parte, in cui poggiano tutte le parti della fruttificazione, e che chiamasi proprio quando sostiene un sol fiore, comune quando ne porta molti.

Riflesso. significa piegato all’infuori. [p. xx modifica] Ringhiosa. v. Labiata e Mascherata.

Rudimento. v. Germe.

Rugosa. Foglia, le cui ramificazioni più unite dal fondo, lo innalzano a guisa di crespe o rughe, come in quelle della Salvia.

Runcinata. Foglia ritagliata per traverso con frangie di sopra convesse, di sotto trasversali come nell’Erisimo.

Saettiforme, o Sagittata. Foglia triangolare, incisa alla base, ed a modo di freccia terminata in punta, come nell’Aro.

Samara. Pericarpio compresso, coriaceo — membranoso; contenente pochi semi, come quelli dell’Olmo e dell’Acero.

Sarmento. v. Pollone.

Scapo. dicesi il gambo dei fiori, che si alza dalla radice, o dal bulbo, senza foglie nella sua lunghezza, come nei Giacinti, nella Radichiella.

Scandenti. (? ) v. Rampicanti.

Scariosi. Calice o Foglia di sostanza arida, bianchiccia e sonora, come in alcune Centauree.

Scodella. v. Peritecio, con cui suol confondersi talvolta.

Seme. è quello col quale si riproduce la pianta, come il grano del frumento.

Semi — . mezzo, così semiovata significa foglia mezz’ovata.

Semiflosculoso. Fiore composto di fioretti irregolari, il cui petalo è tutto per una parte, o ligulato, come nel Radicchio.

Sessili. Fiori o foglie attaccati al ramo senza peziolo, e senza gambetto.

Setacea. Foglia coperta di peli bianchi ammonticchiati, e rilucenti. [p. xxi modifica] Silicula o Siliquetta. Piccola Siliqua più larga che lunga.

Siliqua. Pericarpio simile al Baccello, ma che si apre da ambe le commettiture, staccandosi nell’aprirsi tutte due le valve, od i gusci ed è spesso divisa in due da un tramezzo, come nei Violari.

Smarginata. Parte di pianta, che termina con un taglio, od incavatura, che divide in due la pianta.

Soredio. è l’unione dei propaguli posati sopra un ricettacolo proprio incastrato nel Tallo dei Licheni.

Soro. dicesi un mucchio od unione di scatole o capelle situate sulla pagina inferiore delle frondi delle Felci.

Spadice, o Spata. è una membrana per lo più arida, che contiene e ricopre molti fiori gigliosi. È rimarcabilissima nell’Aro.

Spiga. è formata da molti fioretti uniti insieme sopra un’asse detto Rachide, da cui spuntano immediatamente come nel Frumento, nella Veronica spigata.

Spora. dicesi il corpo riproduttore, che non ha coperta, come si osservano nelle piante crittogame.

Sorangio. dicesi la fruttificazione di alcune Crittogame, che ivi contiene nel corpo della pianta i semi o spore uscenti per la diffusione della stessa, come nelle Conserve(? ).

Sprone. v. Cornetto e Nettario.

Stame. v. Filamento.

Stilo. v. Pistillo. [p. xxii modifica] Stimma. è la parte superiore del Pistillo, spesso alquanto ingrossata, che si può ben osservare nei fiori del Giglio.

Stipite. dicesi il piede, che sostiene il capello dei funghi.

Stipula. v. Orecchietta.

Stollone. v. Pollone.

Striata. dicesi la parte di pianta segnata con linee alquanto profonde, come il fusto del Rusco.

Strobilo. v. Pina.

Sub. significa quasi, perciò :

Sub — striato. vuol dire quasi striato, o leggiermente striato.

Subulata. Foglia v. Lesiniforme.

Suffrutice. Pianta, che partecipando dell’erbacea e del legnoso, maturati i semi perisce il fusto, conservandosi essa tutto l’anno ad una piccola altezza, e lo rinnova l’anno seguente, come il Timo, la Salvia.

Supera, e Superiore. v. Epigina.

Tallo. appellasi l’espansione vegetabile propria dei Licheni, nella quale non si distinguono vere foglie, nè caule, che sollevi la fruttificazione, che è spesso incorporata e nascosta nel tallo o poco sopra vi s’incalza.

Talamo. v. Apotecio.

Teca, o Vagina. chiamasi il frutto dei muschj simile alla casella, ma diverso per la struttura e pel modo di aprirsi.

Tereti. si dicono i frutti e le altre parti lunghe, rotonde, ed in parte cilindriche delle piante, come le foglie della Cipolla. [p. xxiii modifica] Tetra. quattro; quindi tetragono a quattro angoli, tetrafillo di 4 pezzi.

Tirso. Pannocchia di fiori o frutti, che si ristringe alla sommità, avendo la figura ovale; come i fiori del Ligustro e del Lilae.

Torrulosa. si dice la siliqua nodosa, come quella del Rafano.

Tomentosa. Parte di pianta felpata di pelo corto, che abbonda nella superficie, formando un tessuto denso, che non se ne distinguono i fili, e regolarmente biancheggia; come sul Verbasco Tasso.

Tralcio. v. Pollone.

Unghia. chiamasi la parte del petalo, che si attacca al calice od all’ovaja, come la base dei petali del Garofano.

Vagina. v. Guaina e Teca.

Value, o Imposte. diconsi le pareti esterne, od i guscj, che chiudono le caselle, le silique, i bacelli ed altri pericarpj di due o più pezzi, come nei Violari, nei Piselli.

Velo. v. Arillo.

Vello. v. Lana.

Verruca. escrescenza per lo più convessa, che osservasi talvolta sulle parti della pianta, che è ricoperta dall’epidermide, se ne vedono sui rami giovani del Noce.

Verticillo. Anello di foglie o di fiori, che circondano il caule, come nella Robbia per le foglie; nel Marrubio pei fiori.

Vessillo. v. Papilionacea.

Villoso, o Velloso. Frutto o foglia coperti di peli separati gli uni dagli [p. xxiv modifica] altri, blandi e delicati al tatto a guisa di lanuggine, come nella Parietaria.

Viticcio. v. Cirro.

Volubile. Fusto, che s’innalza aggirandosi intorno ai corpi vicini, volgendosi da sinistra a dritta come il Luppolo, o da destra a sinistra, come nei Vilucchi (Convolvulus).

Volua. è una membrana carnosa, spugnosa che attaccata alla base dello stipite di alcuni funghi li copre intieramente prima del loro sviluppo, come nell’Agarico cesareo, od Uovolo.