Forte pensier ne' miei desiri affiso

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Pietro Paolo Carrara

F Indice:Zappi, Maratti - Rime I.pdf Sonetti Letteratura Forte pensier ne' miei desiri affiso Intestazione 16 settembre 2017 75% Da definire

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Nuvola apps bookcase.svg Questo testo fa parte della raccolta Sonetti d'alcuni arcadi più celebri/Pietro Paolo Carrara


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IV


Forte pensier ne’ miei desiri affiso
     Mi spinse un giorno alla magion d’Amore
     E giunto all’inuman fiero Signore,
     Ch’era sul tron cinto di fiamme assiso:
5Vidi il barbaro tetto, e tutto inciso
     Era a note di pianto e di dolore,
     Mentre d’intorno un indistinto orrore
     Scorreva ognor per tener lungi il riso.
Folte schiere d’Amanti afflitte e smorte
     10Alto quivi piangeano, e fin la speme
     Io vidi mesta, e in volto umìl la sorte;
E il crudel, che d’ognuno udìa la pena,
     Sai mio cuor, che facea? Dannava a morte
     Chi soffrir non volea la sua catena.