Gioventù italiana del littorio/Capitolo 3

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Capitolo 3

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III

ADDESTRAMENTO PREMILITARE


Tutti i giovani del Littorio, fin dai primi anni d’età, sono addestrati militarmente. Col passaggio ai ranghi superiori, l’istruzione militare si specifica e si definisce tecnicamente. All’età delle armi, il giovane fascista, che per un lungo volgere di anni la G. I. L. ha educato, istruito e addestrato, entra nell’Esercito come un soldato già forgiato, preparato all’uso delle armi che gli saranno affidate e con lo spirito disciplinato ed entusiasta.

Ai movimenti in ordine chiuso, nei quali, per quanto riguarda l’addestramento, si conclude sostanzialmente l’istruzione premilitare dei balilla, si aggiungono, per i balilla moschettieri, la conoscenza e il maneggio del moschetto '91 tipo “Balilla”, e, per gli avanguardisti, la conoscenza delle armi portatili e qualche esercitazione tattica.

Il provvedimento del Duce, durante la sessione di febbraio XVI della Commissione suprema di difesa, che affidava al Comando generale della G. I. L. il compito di provvedere [p. 28 modifica]sia all’istruzione premilitare generale sia a quella specializzata dei giovani fascisti, ha avuto vigore con la legge dell’11 aprile 1938-xvi, n. 405. Tale provvedimento ha integrato i compiti e i mezzi della Gioventú italiana del Littorio e ha dato maggiore organicità a tutta la sua azione nel campo della preparazione militare della gioventú. Risoluzione logica, quindi, per l’unità delle direttive che ne è risultata, e la cui efficacia potrà essere largamente rilevata quando si consideri che, mediante gli organi centrali appositi del Comando generale e quelli periferici istituiti presso i Comandi federali, è possibile giungere a un censimento qualitativo e quantitativo sempre piú minuzioso e, in conseguenza, alla preparazione adeguata di una massa sempre piú numerosa di giovani specializzati da avviare alle Forze Armate dello Stato. Questi organi sono, presso il Comando generale della G. I. L., il comando premilitare della G. I. L. e i tre centri premilitari rispettivamente per la leva di terra, di mare e dell’aria; e presso ogni Comando federale, il centro premilitare federale e le sezioni premilitari leva di terra, di mare e dell’aria.

I corsi premilitari che si svolgono sotto la direzione dei Comandi federali della G. I. L. o dei Comandi della G. I. L. di Fascio, tendono [p. 29 modifica]alla specializzazione preterrestre, premarinara e preaeronautica dei giovani fascisti. La premilitare terrestre prepara i seguenti specialisti: mitraglieri, cavalieri, artiglieri goniometristi, a. puntatori, genieri, segnalatori, telefonisti, telegrafisti, fototelegrafisti, marconisti, automobilisti, motoristi, motociclisti, musicanti, infermieri e portaferiti. I corsi di specializzazione premarinara istruiscono: segnalatori, nocchieri, radiotelegrafisti, elettricisti, specialisti direzione tiro, cannonieri ordinari, c. armaioli, c. artiglieri, infermieri, portaferiti, torpedinieri, siluristi, autisti, fuochisti conduttori di macchine, f. artefici, f. motoristi navali, f. motoristi abilitati. La premilitare aeronautica prepara: motoristi, montatori, radiotelegrafisti, radioaerologisti, elettricisti, armieri, meccanici autisti, autisti, motoscafisti, brevettati volo vela.

Più di 78.000 sono stati i giovani fascisti delle classi di leva 1917-18 che hanno frequentato i corsi preterrestri. Notevole è anche il numero dei partecipanti ai corsi che preparano i giovani alle leve di mare e dell’aria. I giovani delle classi 1918-19 che hanno frequentato i corsi premarinari e preaeronautici sono stati rispettivamente 26.000 e 4500.

Il saggio di tutta l’attività premilitare, quello in cui si dimostra pienamente il risultato di [p. 30 modifica]tutta l’istruzione premilitare, è dato dal campo “Roma”. È in questa imponente manifestazione che può essere misurato il grado di efficienza morale e bellica e di preparazione tecnica raggiunto di anno in anno dai giovani fascisti. «Il III campo “Roma” resterà a lungo nelle memorie» disse il Duce nel messaggio inviato il 5 maggio dell’anno XVI al Segretario del Partito, dopo aver espresso il Suo compiacimento per l’esercitazione finale di Centocelle nella quale 52.000 avanguardisti moschettieri e giovani fascisti gareggiarono in bravura e perfezione. La Gioventù italiana del Littorio ha dato in quell’occasione un’altra prova dell’importanza fondamentale che essa riveste quale organo destinato a forgiare il volto e l’anima della Nazione guerriera.

Oltre i corsi e i campi, hanno un carattere premilitare anche i collegi navali della G. I. L. di Venezia e di Brindisi, il collegio aeronautico della G. I. L. di Forlì e la scuola marinara della G. I. L. di Sabaudia. Mentre i primi due preparano i giovani che vogliono frequentare la R. Accademia navale, il terzo è, analogamente, un istituto propedeutico di quella aeronautica. La scuola marinara provvede all’istruzione di ottime maestranze marittime.

L’istruzione premilitare della gioventù [p. 31 modifica]richiede dei comandanti particolarmente preparati. A ciò provvedono i corsi che, periodicamente, con durata varia, si tengono presso la scuola di perfezionamento per istruttori premilitari della G. I. L., e rilasciano, a compimento, il brevetto di istruttore premilitare.

Corsi speciali di perfezionamento hanno luogo, di volta in volta, a seconda delle necessità, anche all’infuori di questa scuola. Ne è un esempio quello che si è svolto in Roma, tra il gennaio e il marzo dell’anno XVII, con la partecipazione di 600 ufficiali, scelti mediante appositi esperimenti, fra tutti i Comandi federali.

Tutti questi corsi hanno lo scopo di accertare ed integrare le capacità tecniche degli istruttori e di metterli in grado di organizzare eventualmente in provincia, corsi analoghi, attraverso i quali formare il maggior numero possibile di istruttori ben preparati.

L’istruzione premilitare, considerata generalmente, è rivolta, come è stato detto in principio, a tutte le categorie maschili della G. I. L. È però degna di menzione particolare quella che viene impartita agli avanguardisti moschettieri ed agli avanguardisti marinari, e che, dopo l’addestramento in provincia, ha la sua manifestazione nazionale e conclusiva nel campo “Dux”. Durante dieci giorni di sana e rude [p. 32 modifica]vita di tenda viene saggiato, individualmente e per reparto, il grado raggiunto dagli avanguardisti nella preparazione culturale e militare, nonché la loro efficienza sportiva. Il campo “Dux”, che ha luogo annualmente a Roma negli ultimi giorni di agosto, con l’attendamento di molte migliaia di giovani, è preceduto dai corsi nazionali per cadetti e capicenturia, che si svolgono generalmente a Roma e a Forlì, ed hanno lo scopo di preparare i graduati avanguardisti alla funzione di comando nei reparti minori, dopo un periodo di lezioni e di esercitazioni particolarmente intenso e proficuo, che dura un mese. L’istruzione e l’addestramento per i moschettieri si distinguono da quelli dei marinari, che hanno luogo presso la sede di una legione marinara, che di solito è quella della “Caio Duilio”, di Roma, e sotto la guida di personale specializzato messo a disposizione della G. I. L. dalla R. Marina.

Oltre a questi corsi, che sono nazionali, sono da ricordare quelli per capisquadra, distinti per avanguardisti e balilla, e quelli per le graduate addette alle organizzazioni femminili, che hanno luogo a cura dei Comandi federali della G. I. L. in tutte le province, da dicembre a marzo, e si svolgono sulla traccia di manuali editi dal Comando generale della G. I. L.