Giuochi ginnastici raccolti e descritti per le scuole e il popolo/Parte prima. Preliminari/Il luogo per i giuochi

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Il luogo per i giuochi

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II. IL LUOGO PER I GIUOCHI.

1. Il Campo dei giuochi.

Il luogo dove vengono fatti i giuochi, che chiamasi Campo dei giuochi e può dirsi anche Palestra di ricreazione, è un’area di terreno molto vasta, situata all'aria aperta, in cui parecchie schiere di giovani possono liberamente addestrarsi e ricrearsi, senza correre alcun pericolo e senza disturbare la quiete o le occupazioni altrui.

Anche un ampio cortile, una piazza, un piazzale, il campo di Marte, un ippodromo possono servire al diporto dei giuochi, quando non vi sia il luogo riservato a quest’uso.

Chiamasi anche Campo, ciascuno di quegli spazi richiesto da ogni singolo giuoco.

La superficie del Campo è proporzionata all’età e al numero dei giocatori: per i fanciulli occorrono circa 20 m.2 a testa; per gli adolescenti almeno il doppio.

Il suolo d’un Campo dev’essere piano e solido, senza intoppi e sterrato, oppure messo a prato con l’erba bassa. Annesso al Campo si richiede un posto adatto alla custodia dei vestiti e degli attrezzi e un luogo ombreggiato per il riposo dei giocatori.


2. Nomenclatura del Campo.

Per l’esercizio simultaneo di più schiere, il [p. 5 modifica]terreno per i giuochi viene diviso in più parti, dette divisioni.


TAVOLA I.

Campo per un giuoco.

Ogni Campo é circoscritto da linee o tracciate sul terreno o indicate e contraddistinte da [p. 6 modifica]segnali, la cui denominazione, ricorrendo spesso nel corso di questo lavoro, è subito accennata per ragioni di brevità e di chiarezza.

Meno poche eccezioni, lo spazio richiesto per un giuoco è di forma rettangolare coi lati nella proporzione di due a tre.

Con la Tav. I si rappresenta la pianta ordinaria d’un Campo per un giuoco: in essa sono da distinguere i confini, gli angoli, il centro e le divisioni.

a) Confini. Le linee AB e CD si dicono segni del confini laterali o lati maggiori (lunghi) del giuoco e determinano la lunghezza del Campo.

Le linee AC e BD ne segnano la larghezza e sono detti segni dei confini estremi o lati minori (corti) o confini di fronte. La linea EF, che va dal mezzo d’un lato maggiore all’altro, si chiama il segno del mezzo.

b) Angoli. I punti A B C D sono gli angoli del Campo.

c) Centro. Il punto G ne è il centro.

d) Divisioni. Il segno del mezzo EF divide il campo in due quadri eguali, chiamati compartimenti. Il quadro dal quale comincia il giuoco si dice compartimento d’attacco o superiore, l’altro di difesa o inferiore.

e) La linea che indica il posto dal quale incomincia la gara si chiama segno del principio del giuoco.

f) Rispetto ai giocatori divisi in due squadre avversarie, schierate ciascuna dentro un compartimento, e voltate verso il segno del mezzo, il [p. 7 modifica]confine minore, che trovasi a tergo dei giocatori, segna la cima del campo, e l’altro di fronte ne determina il fondo.