I Epistola di San Paolo a' Corinti (Diodati 1821)/capitolo 16

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Capitolo 16

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capitolo 15 II Epistola di San Paolo a' Corinti (Diodati 1821)

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Colletta pei cristiani poveri di Gerusalemme.

16  ORA, quant’è alla colletta che si fa per i santi1, come ne ho ordinato alle chiese della Galazia, così ancor fate voi.

2  Ogni primo giorno della settimana2 ciascun di voi riponga appresso di sè ciò che gli sarà comodo; acciocchè, quando io sarò venuto, le collette non si abbiano più a fare.

3  E quando io sarò giunto, io manderò coloro che voi avrete approvati per lettere a portar la vostra liberalità in Gerusalemme.

4  E se converrà ch’io stesso ci vada, essi verranno meco.

Progetti, raccomandazioni varie, saluti.

5  OR io verrò a voi, dopo che sarò passato per la Macedonia, perciocchè io passerò per la Macedonia3.

6  E forse farò qualche dimora appresso di voi, ovvero ancora ci vernerò; acciocchè voi mi accompagniate dovunque io andrò.

7  Perciocchè io non voglio questa volta vedervi di passaggio; ma spero dimorar qualche tempo appresso di voi, se il Signore lo permette4.

8  Or io resterò in Efeso fino alla Pentecosta.

9  Perciocchè una grande ed efficace porta mi è aperta; e vi son molti avversari5.

10  Ora, se Timoteo viene6, vedete ch’egli stia sicuramente appresso di voi; perciocchè egli si adopera nell’opera del Signore, come io stesso.

11  Niuno adunque lo sprezzi7, anzi accompagnatelo in pace, acciocchè egli venga a me; perciocchè io l’aspetto co’ fratelli.

12  Ora, quant’è al fratello Apollo8, io l’ho molto confortato di andare a voi co’ fratelli; ma egli del tutto non ha avuta volontà di andarvi ora; ma pur vi andrà, quando avrà l’opportunità.

13  Vegliate9, state fermi nella fede, portatevi virilmente, fortificatevi10.

14  Tutte le cose vostre facciansi con carità11.

15  Ora, fratelli, io vi esorto che (voi conoscete la famiglia di Stefana12, e sapete che è le primizie dell’Acaia e che si son dedicati al servigio de’ santi)

16  Voi ancora vi sottomettiate a tali, ed a chiunque si adopera, e s’affatica nell’opera comune13.

17  Or io mi rallegro della venuta di Stefana, e di Fortunato, e d’Acaico; conciossiachè abbiano supplito il vostro mancamento.

18  Perciocchè hanno ricreato lo spirito mio, ed il vostro; riconoscete adunque coloro che son tali.

19  Le chiese dell’Asia vi salutano; Aquila, e Priscilla, insieme con la chiesa che è nella lor casa, vi salutano molto nel Signore.

20  Tutti i fratelli vi salutano; salutatevi gli uni gli altri con un santo bacio.

21  Il saluto di man propria di me Paolo.

22  Se alcuno non ama il Signor Gesù Cristo, sia anatema! Maran-ata14.

23  La grazia del Signor Gesù Cristo sia con voi.

24  La mia carità sia con tutti voi, in Cristo Gesù. Amen.