I Epistola di San Paolo a' Corinti (Diodati 1821)/capitolo 15

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Capitolo 15

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La risurrezione.

15  ORA, fratelli, io vi dichiaro l’evangelo, il quale io vi ho evangelizzato, il quale ancora avete ricevuto, e nel quale state ritti.

2  Per lo quale ancora siete salvati1, se lo ritenete nella maniera, che io ve l’ho evangelizzato; se non che abbiate creduto in vano.

3  Conciossiachè imprima io vi ho dato ciò che ancora ho ricevuto: che Cristo è morto per i nostri peccati, secondo le scritture2.

4  E ch’egli fu seppellito, e che risuscitò al terzo giorno, secondo le scritture.

5  E ch’egli apparve a Cefa, e dipoi a’ dodici3.

6  Appresso apparve ad una volta a più di cinquecento fratelli, dei quali la maggior parte resta infino ad ora; ed alcuni ancora dormono.

7  Poi apparve a Giacomo, e poi a tutti gli apostoli insieme4.

8  E dopo tutti, è apparito ancora a me, come all’abortivo5.

9  Perciocchè io sono il minimo degli apostoli6, e non son pur degno d’esser chiamato apostolo, perciocchè io ho perseguitata la chiesa di Dio7.

10  Ma, per la grazia di Dio, io son quel che sono; e la grazia sua, ch’è stata verso me, non è stata vana; anzi ho vie più faticato ch’essi tutti8; or non già io, ma la grazia di Dio, la quale è meco9.

11  Ed io adunque, ed essi, così predichiamo, e così avete creduto.

12  Ora, se si predica che Cristo è risuscitato da’ morti, come dicono alcuni fra voi che non vi è risurrezione de’ morti?

13  Ora, se non vi è risurrezione de’ morti, Cristo ancora non è risuscitato10.

14  E se Cristo non è risuscitato, vana è adunque la nostra predicazione, vana è ancora la vostra fede.

15  E noi ancora siamo trovati falsi testimoni di Dio; poichè abbiamo testimoniato di Dio, ch’egli ha risuscitato Cristo11; il quale egli non ha risuscitato, se pure i morti non risuscitano.

16  Perciocchè, se i morti non risuscitano, Cristo ancora non è risuscitato.

17  E se Cristo non è risuscitato, vana è la vostra fede, voi siete ancora ne’ vostri peccati12. [p. 928 modifica] 18  Quelli adunque ancora che dormono in Cristo son periti.

19  Se noi speriamo in Cristo solo in questa vita, noi siamo i più miserabili di tutti gli uomini13.

20  Ma ora Cristo è risuscitato da’ morti; egli è stato fatto le primizie di coloro che dormono14.

21  Perciocchè, poichè per un uomo è la morte15, per un uomo altresì è la risurrezione de’ morti16.

22  Imperocchè, siccome in Adamo tutti muoiono, così in Cristo tutti saranno vivificati.

23  Ma ciascuno nel suo proprio ordine: Cristo è le primizie; poi, nel suo avvenimento, saranno vivificati coloro che son di Cristo.

24  Poi sarà la fine, quando egli avrà rimesso il regno in man di Dio Padre; dopo ch’egli avrà ridotta al niente ogni signoria, ed ogni podestà, e potenza.

25  Conciossiachè conviene ch’egli regni, finchè egli abbia messi tutti i nemici sotto i suoi piedi17.

26  Il nemico, che sarà distrutto l’ultimo, è la morte18.

27  Perciocchè Iddio ha posta ogni cosa sotto i piedi di esso19; ora, quando dice che ogni cosa gli è sottoposta, è cosa chiara che ciò è detto da colui infuori, che gli ha sottoposta ogni cosa.

28  Ora, dopo che ogni cosa gli sarà stata sottoposta, allora il Figliuolo sarà anch’egli sottoposto a colui che gli ha sottoposta ogni cosa, acciocchè Iddio sia ogni cosa in tutti20.

29  Altrimenti, che faranno coloro che son battezzati per li morti21? se del tutto i morti non risuscitano, perchè son eglino ancora battezzati per li morti?

30  Perchè siamo noi ancora ad ogni ora in pericolo22?

31  Io muoio tuttodì23; sì, per la gloria di voi, ch’io ho in Cristo Gesù, nostro Signore.

32  Se, secondo l’uomo, io ho combattuto con le fiere in Efeso24, che utile ne ho io? se i morti non risuscitano, mangiamo e beviamo, perciocchè domani morremo25.

33  Non errate: cattive compagnie corrompono i buoni costumi26.

34  Svegliatevi giustamente, e non peccate27; perciocchè alcuni sono ignoranti di Dio; io lo dico per farvi vergogna.

35  Ma dirà alcuno: Come risuscitano i morti, e con qual corpo verranno?

36  Pazzo! quel che tu semini non è vivificato, se prima non muore28.

37  E quant’è a quel che tu semini, tu non semini il corpo che ha da nascere; ma un granello ignudo, secondo che accade, o di frumento, o d’alcun altro seme.

38  E Iddio, secondo che ha voluto, gli dà il corpo; a ciascuno de’ semi il suo proprio corpo.

39  Non ogni carne è la stessa carne; anzi, altra è la carne degli uomini, altra la carne delle bestie, altra la carne de’ pesci, altra la carne degli uccelli.

40  Vi sono ancora de’ corpi celesti, e de’ corpi terrestri; ma altra è la gloria de’ celesti, altra quella de’ terrestri.

41  Altro è lo splendore del sole, ed altro lo splendor della luna, ed altro lo splendor delle stelle; perciocchè un astro è differente dall'altro astro in isplendore.

42  Così ancora sarà la risurrezione dei morti; il corpo è seminato in corruzione, e risusciterà in incorruttibilità29.

43  Egli è seminato in disonore, e risusciterà in gloria; egli è seminato in debolezza, e risusciterà in forza; egli è seminato corpo animale, e risusciterà corpo spirituale30.

44  Vi è corpo animale, e vi è corpo spirituale.

45  Così ancora è scritto: Il primo uomo Adamo fu fatto in anima vivente31; ma l’ultimo Adamo in ispirito vivificante32.

46  Ma lo spirituale non è prima; ma prima è l’animale, poi lo spirituale.

47  Il primiero uomo, essendo di terra, fu terreno; il secondo uomo, che è il Signore, è dal cielo33.

48  Qual fu il terreno, tali sono ancora i terreni; e quale è il celeste, tali ancora saranno i celesti34.

49  E come noi abbiam portata l’immagine del terreno, porteremo ancora l’immagine del celeste35.

50  Or questo dico, fratelli, che la carne e il sangue, non possono eredare il regno di Dio36; parimente, la corruzione non ereda l’incorruttibilità.

51  Ecco, io vi dico un misterio: non già tutti morremo, ma ben tutti saremo mutati; in un momento, in un batter d’occhio, al sonar dell’ultima tromba37.

52  Perciocchè la tromba sonerà38, e i morti risusciteranno incorruttibili, e noi saremo mutati.

53  Conciossiachè conviene che questo corruttibile rivesta incorruttibilità, e che questo mortale rivesta immortalità39. [p. 929 modifica] 54  E quando questo corruttibile avrà rivestita incorruttibilità, e che questo mortale avrà rivestita immortalità, allora sarà adempiuta la parola che è scritta: La morte è stata abissata in vittoria40.

55  O morte, ov’è il tuo dardo? o inferno, ov’è la tua vittoria41?

56  Or il dardo della morte è il peccato, e la forza del peccato è la legge42.

57  Ma ringraziato sia Iddio, il qual ci dà la vittoria per lo Signor nostro Gesù Cristo43.

58  Perciò, fratelli miei diletti, state saldi, immobili, abbondanti del continuo nell’opera del Signore, sapendo che la vostra fatica non è vana nel Signore.