Idilli (Bione)/III

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Idillio III.

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Bione di Smirne - Idilli (II secolo a.C.)
Traduzione dal greco di Luca Antonio Pagnini (1827)
Idillio III.
II IV


 
La gran Ciprigna mi si pose a lato,
Mentr’io dormía, colla vezzosa mano
Guidando Amore infante a capo chino;
E così mi parlò: Caro bifolco,
5Prenditi Amore ed a cantar gl’insegna.
Ciò detto sparve. Io quanti sapea carmi,
Folle! ad Amor quasi d’apprender vago
Iva insegnando, come Pan rinvenne
Il traversiero, come il flauto Palla,
10La testudin Mercurio e il dolce Apollo
La cetra. Io tai dottrine a lui mostrava.
Ei mente non porgeva ai detti miei.
Ma pres’egli a cantar note amorose,
E gli amori de’ Numi, e de’ mortali
15A me fe’ conti, e le materne imprese.
Obbliai tosto allor quanto ad Amore
Avea insegnato, e gli amorosi carmi,
Che Amore m’insegnò, tutti imparai.