Il Padre, il Figlio, e l'increato Amore

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Giuseppe Maria Ercolani

Indice:Zappi, Maratti - Rime I.pdf Sonetti Letteratura Il Padre, il Figlio, e l'increato Amore Intestazione 11 gennaio 2020 75% Da definire

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Nuvola apps bookcase.svg Questo testo fa parte della raccolta Sonetti d'alcuni arcadi più celebri/Giuseppe Ercolani


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II


Il Padre, il Figlio, e l’increato Amore
     Le grazie tutte, ed ogni bel’desìo
     Posero in Lei, che fè sull’angue rio
     L’alta vendetta dell’antico errore.
5L’opra è sì bella, che nel suo splendore
     Tutto si perde il debol guardo mio;
     Nè in Ciel, nè in Terra immaginar poss’io
     Cosa più degna d’immortale onore.

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Percosso il verbo da sue luci vaghe,
     10In guisa si rallegra, e tal diviene
     Che par, ch’interamente ivi si appaghe,
E quante volte a rimirarla viene,
     Ecco, dice rivolto alle sue piaghe,
     Tutto il compenso delle vostre pene.