Il Re Travicello

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Giuseppe Giusti

1841 I Indice:Versi di Giuseppe Giusti.djvu Poesie letteratura Il Re Travicello Intestazione 12 aprile 2013 100% Poesie

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IL RE TRAVICELLO.


 
Al Re Travicello
    Piovuto ai ranocchi,
    Mi levo il cappello
    4E piego i ginocchi;
    Lo predico anch’io
    Cascato da Dio:
    Oh comodo, oh bello
    8Un Re Travicello!

Calò nel suo regno
    Con molto fracasso;
    Le teste di legno
    12Fan sempre del chiasso:
    Ma subito tacque,
    E al sommo dell’acque
    Rimase un corbello
    16Il Re Travicello.

Da tutto il pantano
    Veduto quel coso,
    «È questo il Sovrano
    20Così rumoroso?
    (s’udì gracidare).
    Per farsi fischiare
    Fa tanto bordello
    24Un Re Travicello?

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Un tronco piallato
    Avrà la corona?
    O Giove ha sbagliato,
    28Oppur ci minchiona:
    Sia dato lo sfratto
    Al Re mentecatto,
    Si mandi in appello
    32il Re Travicello.»

Tacete, tacete;
    Lasciate il reame,
    O bestie che siete,
    36A un Re di legname.
    Non tira a pelare,
    Vi lascia cantare,
    Non apre macello
    40Un Re Travicello.

Là là per la reggia
    Dal vento portato,
    Tentenna, galleggia,
    44E mai dello Stato
    Non pesca nel fondo:
    Che scienza di mondo!
    Che Re di cervello
    48È un Re Travicello!

Se a caso s’adopra
    D’intingere il capo,
    Vedete? di sopra
    52Lo porta daccapo
    La sua leggerezza.
    Chiamatelo Altezza,
    Chè torna a capello
    56A un Re Travicello.

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Volete il serpente
    Che il sonno vi scuota?
    Dormite contente
    60Costì nella mota,
    O bestie impotenti:
    Per chi non ha denti,
    È fatto a pennello
    64Un Re Travicello!

Un popolo pieno
    Di tante fortune,
    Può farne di meno
    68Del senso comune.
    Che popolo ammodo,
    Che Principe sodo,
    Che santo modello
    72Un Re Travicello!