Il cavallarizzo/Libro 2/Capitolo 11

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Cap. 11. Di ciò, che si ha à seguire per quindeci altre lettioni.


Come vedete, che il vostro cavallo sia ridutto bene al galoppo in quel finire delle ruote, & che nelle ruote piccole da se à se va volentieri, & presto, & che corre, & para bene. Il che farà in questi due mesi, & mezzo che lo havrete essercitato, vorrei, che levandoli ogni dì del trotto, gli aggiungeste un poco più di galoppo in volta; & per il dritto: & che nel galopparlo andaste sempre inanimandolo; & che ce lo faceste far curto, raccolto, & risentito; aiutandolo assai di voce conveniente. Vorrei anco che lo metteste al galoppo nelle ruote piccole, non infuriandolo con i gridi, ne con le battiture, ma con voce sommessa & conveniente à questo: ma vedendo che in tal galoppo si raffreddasse, lo sollecistaste subito con gli aiuti, che se li convengano; ma se infuriasse più del dovere, allhora subito con le piacevolezze, & con metterli la bachetta sul traverso del collo, & con rattener le redine, & corde del capezzone più tirate, & ancora con alcuna scapezzatela lo andrete moderando. Et in queste lettioni lo esserciterete continuando quindeci altre fiate, che saranno in tutto tre mesi compiti & grassi; non astringendolo à far altro per niente, che ben sapiamo, che si potrebbe astrignere, & ci verrebbe, ma non così bene, & fermo com’io desedero; & come ci verrà quando sappia ben fare, & facci volentieri tutto quello che fin qui s’è detto.