Il corsaro/Canto III/XXIV

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Filosofia

Canto III
XXIV ../XXIII ../../Note IncludiIntestazione 3 marzo 2011 100% poesie

Canto III - XXIII Note
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XXIV.

Aggiorna. Niuno in così tacit’ora
Osa di lui cercar, ma sorge Anselmo
A la sua torre.... Ivi non è; lunghesso
La spiaggia alcun nol vede; anzi che imbruni
Inquieti han corsa l’Isola per tutto......
Un altro albore....un altro ancor, gli desta
A la mestissim’opra... Alto il suo nome

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Risuona sì, che se ne stanca l’Eco....
Monti, grotte, caverne, e bosco, e valle
Esploran gli affannosi; d’un naviglio
Su la sponda ritrovano, ma infranta
La catena;..... ridestasi la speme,
Lo inseguono sul mar,... cure infelici!
Luna, a luna sottentra, ed ei non torna....
E da quel giorno più non venne; traccia
Non vider più di lui, non di sua sorte
Giunse novella, e alcun di lor non seppe
Se ancor viva il suo duol, o disperato
Dove perì.... Pianto d’amici, e lungo
Ebbe costui, ma niun gli pianse accanto;
Diêr bella tomba a la sua sposa; un sasso
Che lui ricordi non alzâr, chè incerta
Era sua morte, e l’opre sue mal conte;
Lasciò alle etadi di Corsaro il nome,
E questo sol rammenteran le etadi
A mille colpe, e a una virtù congiunto3

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