Il libro dell'arte/Capitolo CLXXXII

Da Wikisource.
Jump to navigation Jump to search
Capitolo CLXXXII

../Capitolo CLXXXI ../Capitolo CLXXXIII IncludiIntestazione 4 aprile 2016 75% Da definire

Capitolo CLXXXI Capitolo CLXXXIII
[p. 136 modifica]

Capitolo CLXXXII.

In che modo s’impronta di naturale la faccia d’uomo o di femmina.


Vuo’ tu avere una faccia d’un uomo, o di femmina, e di qual condizione si sia? Tienne questo modo. Abbi il giovane, o donna, o vecchio: benchè la barba o capellatura male si può fare, ma fa’ che sia rasa la barba. Togli olio rosato e odorifero; con pennello di vaio grossetto ungeli la faccia: mettili in capo o berretta o cappuccio; e abbi una benda larga una spanna, e lunga come sarebbe dall’un omero all’altro, circondando la sommità del capo sopra la berretta: e cuci l’orlo intorno alla berretta dall’uno orecchio all’altro. Metti in ciascuno orecchio, cioè nel buso,1 un’poca di bambagia: e, tirato l’orlo della detta benda o ver pezza, cucila al principio del collarino; e da’ una mezza volta a mezza la spalla, e torna a’ bottoni dinanzi. E per questo modo fa’ e cuci ancora dall’altra spalla; e per quel modo vieni a ritrovare la testa della benda. Fatto questo, rovescia l’uomo o la donna in su un tappeto, in su desco, o ver tavola. Abbi un cerchio di ferro largo un dito o due, con alcun dente di sopra in forma d’una sega. E questo cerchio circondi la faccia dell’uomo, e sia più lungo che la faccia due o tre dita. Fallo tenere ad un tuo compagno sospeso dalla faccia, che non tocchi l’aspettante. Abbi questa benda, e tirala intorno intorno; posando l’orlo, che non è cucito, a’ denti di questo cerchio; e allora [p. 137 modifica]fermandolo in mezzo tra la carne e ’l cerchio, acciò che il cerchio rimanga di fuori dalla benda, tanto che dalla benda al viso intorno intorno abbia di spazio due dita, o poco meno, sì come vuoi che la impronta della pasta vegna grossa. Dirotti, che quivi l’hai a buttare.

  1. II Riccardianoo ha, bucignone.