<dc:title> Il rimedio infallibile che conserva le quarantine d'anni il vino in ogni Paese, senza potersi guastare </dc:title><dc:creator opt:role="aut">Giovanni Antonio Fineo</dc:creator><dc:date>1593</dc:date><dc:subject></dc:subject><dc:rights>CC BY-SA 3.0</dc:rights><dc:rights>GFDL</dc:rights><dc:relation>Indice:Fineo - Il rimedio infallibile.djvu</dc:relation><dc:identifier>//it.wikisource.org/w/index.php?title=Il_rimedio_infallibile/18&oldid=-</dc:identifier><dc:revisiondatestamp>20160126205637</dc:revisiondatestamp>//it.wikisource.org/w/index.php?title=Il_rimedio_infallibile/18&oldid=-20160126205637
Il rimedio infallibile che conserva le quarantine d'anni il vino in ogni Paese, senza potersi guastare - A li poveri Giovanni Antonio Fineo1593Fineo - Il rimedio infallibile.djvu
Recisamente chi è povero non si facci gabbare. Lasci dire in contrario à chi vuole. Esso vada pur subito à comprarsi la sua Vettina. Et quando non se la potesse empire di vino, empiasela di raspato, & la chiuda come dentro s’è insegnato. Che pure lo berrà perfetto da un’anno à l’altro, etiam che non habbi mai Cantina, ò che habiti in una sola, & caldissima stanza. Ricordandosi di pregar Dio per me di questi due notabili servitij, ch’io gli ho fatti.[p. 55modifica]
L’uno.
D’haverli fatto francare li due Terzi almeno di quello ch’era necessitato spendere al Vino.
L’altro.
D’haverlo posto in sicuro di beverlo per sempre bono. Et massime ne le convalescenze de le infermità, & ne la Vecchiaia. Ne’ quali tempi chi è povero così per non havere il modo, come per non poter faticare, suole stentare, & patire pure assai miserabilmente.