Io vi pregai gran Madre, e vi ripriego

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Giuseppe Maria Ercolani

Indice:Zappi, Maratti - Rime I.pdf Sonetti Letteratura Io vi pregai gran Madre, e vi ripriego Intestazione 11 gennaio 2020 75% Da definire

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Nuvola apps bookcase.svg Questo testo fa parte della raccolta Sonetti d'alcuni arcadi più celebri/Giuseppe Ercolani


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XIV1


Io vi pregai gran Madre, e vi ripriego
     Per ottener da voi dolce perdono,
     S’altro uomo ancor, da quel ch’io fui, non sono
     E l’ali al Ciel, quanto dovrei, non spiego.
5Vorrei seguir vostri bei rai, nol niego,
     Ma se non ho di maggior grazia dono,
     Atti al gran volo i pensier miei non sono
     E tutti altrove io li rivolgo e piego.
Voi, nel cui seno il Sol eterno imprime
     10Lume di gloria così vasta e densa,
     Ch’aabbaglia ogni quantunque alma sublime
Dovete dir, quand’a Voi ’l cor non pensa:
     Che può far questi? Il mio splendor l’opprime,
     Perch’egli è nulla, e perch’io son immensa2.


Note

  1. Alla stessa.
  2. L’Angelico: Maria habet quandam dignitatem infinitam.