Izquierda de copia - nuovi sensi del possesso nell'era digitale/404 not found - Appendice/Lessico

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Lessico

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404 not found - Appendice - Conclusioni..? 404 not found - Appendice - Note

GDFL

Acronimo di GNU Free Documentation License. E’ una licenza di tipo copyleft creata dalla Free Software Foundation per la manualistica sul software libero. Viene utilizzata per testi e documentazione. Le copie derivate vanno redistribuite sotto la stessa licenza.

Commons Deeds

Testi semplificati e scritti in un linguaggio comprensibile a tutti delle licenze di tipo copyleft. Contengono un link al testo originale della licenza vera e propria, al quale si fa riferimento in campo giuridico.

Copyright

Letteralmente significherebbe “diritto alla copia”. Viene ceduto per denaro dall’autore a soggetti imprenditoriali che si occupano di riprodurre e distribuire l’opera sul mercato. Nasce con l’intento di proteggere le opere dell’ingegno e come incentivo, per gli autori, a produrre per poter vivere delle proprie creazioni. Il copyright, al momento e in linea generale, ha un limite di 70 anni dalla morte dell’autore. Dalla diffusione di massa di Internet e delle nuove tecnologie (il file sharing, la fotografia digitale, la possibilità per tutti di pubblicare materiale online, eccetera) le discussioni sul tema del copyright hanno preso nuove direzioni e hanno portato alla creazione del copyleft.

Diritto d’autore

Sposta la sfera d’interesse sull’autore dell’opera, aggiungendo ai diritti patrimoniali quelli di tipo morale, ovvero il valore aggiunto all’opera apportato dalla persona stessa dell’autore, dalla sua vita privata, dal suo modo di pensare, dalla sua reputazione. I diritti morali sono incedibili, irrinunciabili e perpetui, ovvero non cessano nè con la morte dell’autore nè con l’estinguersi dei diritti patrimoniali (70 anni dopo la morte dell’autore).

Disclaimer

Il disclaimer è quel breve testo che riassume e descrive in poche e semplici parole il tipo di licenza adottata per l’opera in questione, ma NON è la licenza vera e propria. Insieme al disclaimer va inserito il link alla deed, ovvero il testo semplificato della licenza copyleft in questione, scritto in linguaggio comprensibile per chi non si intende di leggi. Il disclaimer serve ad informare l’utente sulla licenza utilizzata (in maniera che egli si comporti di conseguenza), ma ha anche una funzione giuridica perchè, in caso di diatriba legale, si parte proprio da questo. Dove possibile, invece del link alla deed sarebbe meglio inserire il testo completo della deed stessa. Inoltre, nelle opere su supporti materiali, va inserito l’URI (un link statico) del testo integrale della licenza. Normalmente si trova all’inizio la data e il nome del detentore del copyright, e poi la vera e propria nota di copyleft che è stata scelta. Quando si inserisce un disclaimer, è opportuno essere il più chiari possibile, e non solo per motivi connessi ai problemi legali che potrebbero derivare da una eventuale incomprensione nella lettura. E’ anche importante mantenere una certa funzione divulgativa delle tematiche del copyleft, ancora non sufficientemente conosciute.

eBook

Un eBook (abbreviazione di “electronic book”, “libro elettronico”), è un formato molto complesso per gestire i testi digitali. Ovviamente non si tratta di un qualunque testo digitale, bensì di un particolare formato ricco di informazioni che per funzionare ha bisogno di un apposito software e di un hardware che lo legga. Come un libro cartaceo, offre la possibilità di porre segnalibri o girare le pagine, ma approfitta della sua natura digitale per incorporare elementi multimediali e comportarsi come un ipertesto. Un eBook può essere letto da qualsiasi computer, anche se in realtà l’hardware adatto allo scopo sarebbe un altro. Un perfetto “ebook reading device” (ovvero un dispositivo per la lettura di eBook) dovrebbe essere piccolo, leggero, energeticamente autonomo, e possedere uno schermo che non affatichi la vista.
==Peer-to-peer (P2P)==
Le reti peer-to-peer sono generalmente sistemi in cui non esistono client e server fissi, ma ogni nodo (peer) è contemporaneamente client e server. Questo significa che in una rete di computer, ogni macchina ha la possibilità di portare a termine una transazione di dati. Le reti P2P vengono utilizzate per il file sharing (ovvero la condivisione di file in rete) e sfruttate al meglio da programmi come BitTorrent, Gnutella, FastTrack, Emule, il defunto Napster, o sistemi di gruppi di lavoro o di chat come IRC.

Porting

Il porting è il progetto interno a Creative Commons che comprende la traduzione delle licenze e l’adattamento delle licenze stesse agli ordinamenti giuridici dei vari Paesi. Questo lavoro (sviluppato anche attraverso l’aiuto di mailing list di discussione internazionali) è sempre controllato dall’ente centrale statunitense, ma delegato alle Affiliate Institutions locali, in maniera che il risultato finale non sia solo una traduzione della licenza dall’inglese, ma una nuova licenza indipendente che deve sottostare alle leggi sul copyright nazionale, oltre che a quelle internazionali.

SIAE

Il fenomeno SIAE (Società Italiana Autori ed Editori) è quasi unicamente italiano (in Spagna esiste l’equivalente SGAE). E’ un’associazione di tipo pubblico che però opera con delega statale e praticamente lavora per il governo, e per di più a livello monopolistico, perchè così è sancito dall’articolo 180 della legge italiana sul diritto d’autore, che al primo comma recita: “L’attività di intermediario, comunque attuata, sotto ogni forma diretta o indiretta di intervento, mediazione, mandato, rappresentanza ed anche di cessione per l’esercizio dei diritti di rappresentazione, di esecuzione, di recitazione, di radiodiffusione ivi compresa la comunicazione al pubblico via satellite e di riproduzione meccanica e cinematografica di opere tutelate, é riservata in via esclusiva alla Società italiana degli autori ed editori (SIAE)”.
Un autore italiano non ha l’obbligo di registrarsi alla SIAE, ma è anche vero, purtroppo, che la SIAE sarebbe l’unico ente in grado di tutelare le sue opere. D’altro canto, dato il carattere di tipo esclusivo del contratto stipulato con la SIAE, rilasciare l’opera (o anche quelle future) sotto una licenza copyleft sarebbe giuridicamente impossibile, perchè vorrebbe dire affidare la diffusione della propria opera attraverso altri canali.