L'altra libertà/Introduzione del Presidente della Provincia di Livorno

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Introduzione del Presidente della Provincia di Livorno

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Introduzione del Presidente della Provincia di Livorno
Giuria Presentazione di Ernesto Ferrero


Il Premio Emanuele Casalini in questi anni ha avuto il merito di saper uscire dai confini del territorio livornese e in particolare ha avuto la caparbietà di costruire un dialogo paziente e discreto con le Istituzioni, con il mondo del volontariato, con i detenuti delle carceri, con le loro famiglie, con gli operatori della polizia penitenziaria e, specialmente nell’ultimo anno, con il personale della scuola, gli studenti e gli insegnanti.

Bisogna riconoscere infatti la perseveranza e la competenza di chi guida sapientemente questo Premio, che rappresenta un vanto per la Provincia di Livorno e che ha permesso la collaborazione di molteplici soggetti e il coinvolgimento sempre più attivo e prestigioso dello scrittore Ernesto Ferrero quale presidente di giuria.

Le poesie e i racconti raccolti in questo volume costituiscono tante voci, forse per troppo tempo rimaste sole e isolate dal mondo, che riacquistano un sano protagonismo, che ridonano un senso all’esistenza di chi ha perduto tanti momenti positivi della vita. Ma non il pensiero, perché in loro è rimasta la voglia e il desiderio di essere presenti con la ragione, con il cuore, con i propri sentimenti.

Il Premio Casalini offre la possibilità di manifestarsi attraverso la scrittura, strumento necessario e fecondo per comprendere di più se stessi e il mondo che ci circonda.

La cerimonia di premiazione di questa ottava edizione è accolta da Volterra, una città che ha un legame saldo con il territorio della Provincia di Livorno anche per la sua vicinanza alla nostra costa. Il Premio, nato a Porto Azzurro, ha viaggiato molto: negli ultimi anni le premiazioni si sono svolte a Verona, Milano e Torino. Dal nord è ora di nuovo tornato verso i luoghi in cui è nato, e in un periodo significativo come la settimana delle celebrazioni della Festa della Toscana, in cui si ricorda l’abolizione della pena di morte da parte del granduca di Toscana Pietro Leopoldo, proprio il 30 novembre 1786.

A tutte le Istituzioni civili, militari e religiose, a tutto il mondo del volontariato sociale, a tutti gli operatori e ai detenuti poeti e a quanti si avvicineranno alla lettura de L’Altra Libertà vanno i miei più sentiti sentimenti di gratitudine e di vicinanza.

Giorgio Kutufà
Presidente della Provincia di Livorno